SPOLTORE

Sindaco scioglie ente senza consultazioni. Presidente si dimette

Di Lorito convocherà l’assemblea straordinaria dei soci per sciogliere l’ente Spoltore Ensemble

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1894

Sindaco scioglie ente senza consultazioni. Presidente si dimette
SPOLTORE. Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito convocherà l’assemblea straordinaria dei soci per sciogliere l’Ente Spoltore Ensemble.Ed il vicepresidente della prima commissione Attività Economiche, Servizi e Attività Istituzionali Marco Della Torre, in risposta, ha deciso di dimettersi.

Motivo: la mancata consultazione della commissione consiliare competente e della conferenza dei capigruppo prima della decisione.
Giorni fa la capogruppo del Pdl in Comune Marina Febo ha denunciato il presunto scioglimento dell’ente chiedendo alla Giunta Di Lorito la convocazione di un consiglio straordinario per dibattere delle tante questioni in città, tra cui anche questa. Richiesta cui l’amministrazione non ha dato risposta.
Oggi, a meno di 20 giorni dalla consueta manifestazione, che l’ente organizza, per Della Torre «si prende una decisione unilaterale e apparentemente ingiustificata, quantomeno nei modi e nei tempi, che rischia di far slittare o addirittura saltare del tutto l’evento stesso». Ed è per questo che lui, a nome del gruppo consiliare del Pdl, si dissocia. Per il pidiellino dunque la commissione è stata esautorata visto che in passato si era già riunita due volte per insediarsi e prendere decisioni per richieste d’iscrizioni di associazioni culturali e su iniziative sul territorio cittadino. Avrebbe potuto fare lo stesso dunque per Spoltore Ensemble.
Della Torre ha sottolineato che il regolamento in vigore dell’ente, prevede che l’assemblea generale sia convocata in sessione straordinaria, a parere del Consiglio, se ne ravvisa la necessità, mentre qui si è assistito ad una decisione imposta dall’alto.
«Se l’attività della commissione di cui mi onoravo di essere vicepresidente», ha detto, «caratterizzata nelle prime riunioni da un almeno apparente spirito di collaborazione da parte di tutti gli altri componenti e del presidente Nada Di Giandomenico non deve essere consultata non vedo l’utilità di restare vicepresidente e forse potremmo tutti ripensare al nostro ruolo. Invito, pertanto, anche il presidente Nada Di Giandomenico a rivedere le proprie posizioni e a non farsi schiacciare da vecchie logiche partitocratiche che nulla hanno a che vedere con la sua bella persona e la sua disponibilità».