DOMANDE SENZA RISPOSTE

Nessun dibattito su Arca. Il sindaco non risponde alla richiesta del Pdl

Il Pdl si dice rammaricato sui silenzi di Di Lorito su Arca, Spoltore Ensemble e scuola di Santa Teresa

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I consiglieri

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SPOLTORE. «Un silenzio inspiegabile». Così Marina Febo capogruppo del Pdl al Comune di Spoltore definisce la reazione del sindaco Luciano Di Lorito davanti alle richieste di un incontro pubblico avanzate nei giorni scorsi.

Il Pdl ha sollecitato il sindaco a convocare un consiglio per discutere pubblicamente di questioni importanti per la città in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2012. Oggetto della seduta sarebbe stata la convenzione Comune-Arca, la Scuola di S. Teresa i cui lavori sono stati sospesi già da tempo per presunti errori progettuali. E ancora l’annunciato scioglimento del consiglio di amministrazione dell’ente Spoltore Ensemble a meno di un mese dalla manifestazione che organizza e notoriamente si tiene alla metà di agosto.
Ad oggi, sempre secondo quanto riferisce il gruppo, «il sindaco non ha risposto dimostrando che aveva già dichiarato pochi giorni fa affermando che l’Arca non è un argomento prioritario e che non ci tocca come amministrazione. Il termine scade lunedì prossimo, salvo proroghe o sospensione dell’ultima ora, e quindi risulta ora materialmente impossibile convocare un consiglio comunale».
Per Pdl e Prima Spoltore «è un fatto gravissimo non aver convocato il consiglio in vista del bilancio. Un sindaco è tenuto a farsi carico e a risolvere tutti i problemi che coinvolgono il Comune, dando priorità a quelli che “maggiormente” hanno danneggiato la città. Ed è sotto gli occhi di tutti che le opere pubbliche, quali il campo sportivo e non solo per l’Arca da realizzare e cedere al Comune non sono state ancora neanche iniziate e i lavori per la scuola di S. Teresa sono stati inspiegabilmente bloccati per lungo tempo. Anche sullo Spoltore ensemble il Sindaco procede spedito, avendo convocato il Cda dell'Ente per sabato, con la finalità di scioglierlo, ignorando i nostri appelli al dibattito pubblico e al coinvolgimento della comunità in scelte che riguardano un patrimonio prezioso di tutti».
I due gruppi hanno perciò invitato i presidente del consiglio, il sindaco e l’intera amministrazione ad uscire dal silenzio, prendendo una posizione chiara su questi punti ed a spiegare ai cittadini il rifiuto ed il silenzio.