Carenze di organico al tribunale di Pescara, scontro aperto tra Tenaglia (Pd) e il ministro Alfano

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2860

Carenze di organico al tribunale di Pescara, scontro aperto tra Tenaglia (Pd) e il ministro Alfano
PESCARA. «Il Ministro Alfano abbandona il Tribunale di Pescara al suo destino». E’ quanto afferma in una nota il deputato abruzzese del Partito Democratico, Lanfranco Tenaglia.

Alcune settimane fa il deputato ha presentato al ministro della Giustizia un’interrogazione per chiedere una maggiore attenzione nei confronti del tribunale del capoluogo adriatico, la cui cronica carenza di personale sta immobilizzando la giustizia

La risposta ricevuta da Alfano, tuttavia, non ha affatto soddisfatto Tenaglia, che ora torna a denunciare l’assenza di qualunque «impegno ad attivarsi presso il Csm per istituire le tabelle infradistrettuali con altri tribunali limitrofi che consentirebbero di utilizzare immediatamente un maggior numero di magistrati».

Ma cosa ha risposto il ministro? Innanzitutto Alfano ha posto un problema di competenze, sostenendo che «gli aspetti connessi alla copertura degli organici del personale di magistratura del tribunale di Pescara attengono a profili di specifica competenza del Consiglio superiore della magistratura».

Non sarebbe dunque compito di Alfano intervenire, quanto del Csm. Nella risposta a Tenaglia, infatti, il ministro aggiunge anche che «esula dalla competenza del ministro Guardasigilli anche la disciplina delle applicazioni endodistrettuali dei magistrati pescaresi: per queste ultime, infatti, occorre fare riferimento ai provvedimenti emessi dal presidente della Corte d’Appello de L’Aquila».

Ma Alfano entra comunque nel merito dell’interrogazione di Tenaglia, affermando che «le esigenze operative del tribunale di Pescara sono già state oggetto di positiva valutazione in occasione della ripartizione delle 546 unità di magistrato, recate in aumento della legge 48/2011 e realizzato con D.M. 23 gennaio 2003. La pianta organica del tribunale di Pescara – aggiunge il ministro – è stata infatti ampliata in ragione di 2 posti di giudice, passando da 21 a 23 unità».

Nell’interrogazione Alfano fa notare che l’organico togato del tribunale di Pescara è costituito, oltre che dal capo dell’ufficio, anche da 2 presidenti di sezione e 23 magistrati, due dei quali con funzioni di giudice del lavoro.

«Le vacanze – aggiunge il ministro nella sua risposta al deputato del Pd – interessano tre dei predetti posti di giudice, anche se per una di tali scoperture è già intervenuta la pubblicazione del posto a cura del Consiglio superiore della magistratura, con telex numero 2887 dell’11 febbraio 2011. Sulla base dei dati sin ora acquisiti – rimarca Alfano – risultano presentate sette domande di aspiranti legittimati; ne discende che, salvo revoche, il posto dovrebbe poter essere coperto al più tardi entro il corrente anno».

La carenza di organico, seppur parzialmente, dorrebbe dunque essere coperta a breve. Il ministro, tra l’altro, annuncia di voler prendere in considerazione anche eventuali altre richieste di ulteriore ampliamento dell’organico, assicurando che «saranno oggetto di attenta valutazione in occasione della ripartizione delle 42 unità recate in aumento della legge 24 dicembre 2007, numero 244 (legge finanziaria per l’anno 2008)».

Una risposta, però, che non soddisfa affatto Tenaglia, il quale replica: «Il ministro non ha in alcun modo risposto sulla gravissima carenza di organico del personale amministrativo della quale è direttamente responsabile, mentre è del tutto generico l'impegno a tener conto della situazione del tribunale di Pescara al momento della distribuzione dell'aumento di organico di 42 posti di magistrati. Occorre pretendere – dice Tenaglia – che almeno due di quei posti siano destinati a Pescara. La battaglia per sostenere le esigenze della giustizia a Pescara deve, per raggiungere questi

obiettivi, continuare in tutte le sedi. Sarà mia cura nei prossimi giorni – annuncia il parlamentare Pd – investire il Csm della questione affinché venga aperta una pratica avente ad oggetto la situazione di carenza dell'organico dei magistrati a Pescara, e venga coperto al più presto il posto messo a concorso con il trasferimento di un magistrato da altra sede».

01/04/11 11.30