Pescara, il carcere San Donato apre le porte ai bambini

Una festa per detenuti e figli

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Pescara, il carcere San Donato apre le porte ai bambini
PESCARA. La direzione della Casa circondariale di Pescara aprirà le porte del carcere ai bimbi.

PESCARA. La direzione della Casa circondariale di Pescara aprirà le porte del carcere ai bimbi.
Domani, 18 gennaio alle ore 15.00 i figli dei detenuti parteciperanno alla “Festa del Bambino” e potranno godere di alcune ore in compagnia dei genitori.
Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione di artisti, animatori, della Caritas Diocesana della Coop Abruzzo. L’evento rientra nel più ampio progetto di “Genitorialità Responsabile”, nato da una partnership fra la Casa circondariale e l’associazione di volontariato Telefono Azzurro.
Durante l’ incontro, fa sapere la direzione della Casa circondariale, «si cercherà di ricreare un’atmosfera serena e alternativa al triste spazio della sala colloqui ove di norma i genitori-detenuti incontrano i loro figli». Prezioso sarà il contributo degli artisti del Circo della Luna e dell’Associazione Willclown di Pescara che, attraverso momenti di giocoleria, equilibrismo e vivande renderanno accesa l’atmosfera. Seguirà uno spettacolo di magia ed illusionismo offerto dal Mago Ares. I minori, poi, verranno coinvolti dall’animatrice Chiara Zappacosta in giochi strutturati, improvvisazioni di musica e ballo ed accompagnati ad apprezzare ogni momento della festa con i genitori entrambi presenti.
Non è la prima iniziativa in tal senso. Già l’anno scorso l’introduzione della Casetta delle Magie, la ludoteca del Carcere di San Donato in cui i bambini trovano accoglienza durante il tempo dell’incontro con il genitore detenuto, ha gettato le basi per questo percorso.
Lì, i detenuti, alla presenza della psicologa e psicoterapeuta di telefono Azzurro Giulia Amodio, possono incontrare i propri figli «e raggiungere la consapevolezza che l’aiuto, la facilitazione sul piano della relazione con i propri figli sia imprescindibile per l’equilibrio del minore e dell’intero gruppo familiare».