Pescara, sgomberato accampamento abusivo di via della Torretta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ stato sgomberato mercoledì mattinata l’accampamento abusivo che c'è da anni in via della Torretta.

Poco dopo le 7 una task force composta da Polizia municipale, Squadra Mobile, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, vigili del fuoco, 118 e tecnici, ha bussato alle porte delle cinque roulotte parcheggiate lungo la carreggiata stradale, completamente impegnata e vietata al transito di altri mezzi, notificando il provvedimento di allontanamento.

Quattro le famiglie che hanno lasciato subito l’area; la quinta ha tentato inizialmente di tergiversare, ma intorno alle 11 si è ugualmente dovuta arrendere dinanzi al presidio, mentre sono stati staccati tutti gli allacci di fornitura di acqua potabile ed energia elettrica.

«Dopo anni la nostra amministrazione comunale, che ha ereditato una situazione estremamente complicata, è riuscita a chiudere la vicenda senza generare contenziosi né momenti di tensione», hanno commentato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco.

La problematica è stata sollevata lo scorso gennaio in occasione delle sedute del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza il quale ha preso in esame la situazione di forte disagio presente ormai da anni in via della Torretta, già più volte affrontato, dal  luglio 2009, dall’amministrazione comunale che sul posto ha eseguito diversi sopralluoghi e verifiche.

Sostanzialmente la strada era stata occupata da un vero e proprio campo nomadi, ogni giorno più numeroso, con camper, roulotte e giostre, un campo che per anni ha utilizzato una corsia di marcia della strada, nello specifico la corsia sud, come area privata, impedendo il transito di qualunque altro mezzo, compresi i camion della Attiva. L’amministrazione è già intervenuta a più riprese nei mesi scorsi, istituendo inizialmente, già nell’aprile 2010, il divieto di fermata su entrambi i lati di strada vicinale Torretta, divieto rimasto inosservato dai cittadini presenti nel campo. Nel frattempo la stessa Attiva è intervenuta sul ‘caso’ segnalando i pericoli legati a quella presenza, che tra l’altro costringeva i mezzi della ditta a viaggiare contromano sull’unica strada aperta per rientrare nel proprio stabilimento, con i relativi rischi, oggetto di un esposto presentato anche alla Procura della Repubblica.

Nel frattempo nei mesi scorsi il Responsabile del Centro di Chieti della Snam Rete Gas ha evidenziato che su quel tratto di strada occupato dalle roulotte e da depositi di vario materiale c’è anche un metanodotto che rendeva ancor più incompatibile la presenza del campo nomadi che ha sempre impedito anche lo svolgimento di interventi urgenti di manutenzione. La stessa Asl, in seguito a una propria ispezione, ha rilevato l’evidente polverosità dovuta al passaggio dei mezzi pesanti della Attiva e che rendevano inidonea la sosta e la permanenza di persone su un’area non attrezzata.

31/03/2011 8.49