Tagli al trasporto pubblico locale, il Pd denuncia il «silenzio assordante» del Comune di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ci sono ancora tre giorni, precisamente fino al primo aprile, per scongiurare i drastici tagli al servizio di trasporto pubblico locale e il Comune di Pescara è protagonista di un «silenzio assordante».

Antonio Blasioli, consigliere comunale del Pd, torna a denunciare l’atteggiamento del Comune in merito ai previsti tagli, che avranno pesanti conseguenze soprattutto per il territorio di Pescara: «Nessuna presa di posizione e un atteggiamento, quello del silenzio, che segue un atteggiamento altrettanto omissivo circa i tagli al trasporto pubblico locale, che non sono stati comunicati alle forze politiche, né alla cittadinanza, né concertate con le forze sociali, tanto che, se non fosse stato per la Cgil ed il Pd con la conferenza del 25 marzo, sarebbero passati inosservati, quando mancavano solo 6 giorni all’entrata in vigore dei tagli».

Una speranza per evitare la riduzione del servizio era arrivata dall’accordo raggiunto con le Regioni, che hanno ottenuto un trasferimento di 425 milioni di euro per il 2011, ma la dichiarazione dell’assessore ai Trasporti Morra, che avrebbe affermato che con i fondi che arriveranno in Abruzzo ci si ripristinerà la copertura del contratto di servizio di Trenitalia, e non le riduzioni delle corse annunciate su gomma, lascia invariata la situazione dei tagli.

A questo punto il gruppo del Pd chiede un tavolo tecnico urgente con la Gtm, da convocarsi con la massima urgenza. Contemporaneamente il Pd avanza anche una serie di proposte per scongiurare i tagli e le drastiche conseguenze sul trasporto pubblico.

Innanzitutto il Pd avanza una richiesta all’assessore Morra che la quota parte dei fondi destinati all’Abruzzo sia rinvestito per ridurre ulteriormente il taglio dei 250.000 km che subiranno le linee urbane di Pescara.

In secondo luogo si chiede la rimodulazione delle fasce orarie di distribuzione. I tagli, contrariamente a quanto previsto dall’articolo 61 comma 3 della finanziaria regionale, si concentreranno soprattutto tra le ore 12 e le ore 14. Per questo il Pd chiede che vengano rimodulati nella fasce di morbida, cioè dalle ore 5 alle 7 e dalle 15 alle 19, salvaguardando il pendolarismo di studenti e lavoratori.

Il Pd chiede inoltre che non si tocchi la fascia serale della linea 5, mantenendo il collegamento per i colli per le ore 22.40, altrimenti l’ultimo autobus in partenza sarebbe quello delle ore 22.00.

 Altra richiesta riguarda la Linea 2/C di collegamento Pescara-grandi alberghi di Montesilvano, che avrà una soppressione totale nelle giornate festive, i cui tagli dovrebbero essere razionalizzati e distribuiti in minima parte su tutte le giornate feriali dell’anno ma non nei giorni festivi, altrimenti sarà anche più difficile per i turisti che albergano a Montesilvano arrivare a Pescara.

 Il gruppo di opposizione propone anche che la linea 13, che raggiunge il quartiere di Villamagna di Pescara e poi San Giovanni Teatino, che secondo quanto previsto dal Piano Gtm non passerà più nei giorni festivi, sia riattivata nei giorni festivi per permettere di non isolare quella zona da Pescara.

 Infine il Pd chiede che il Comune di Pescara, aumenti il proprio capitolo di spesa per far fronte ad un maggior numero di km. da inserire nel contratto di servizio, come hanno fatto altre realtà, come il Comune di Teramo.

 29/03/2011 10.22