Raccomandate recapitate con settimane di ritardo, la denuncia di un cittadino di Spoltore

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Raccomandate che arrivano con settimane di ritardo, ufficio postale aperto ‘a singhiozzo’ e disservizi all’ordine del giorno.

Nuove proteste a Spoltore dopo che le Poste Italiane hanno raggruppato il servizio portalettere presso il centro di Montesilvano e non più presso gli uffici postali della zona.

La denuncia, questa volta, arriva da un residente della frazione Santa Teresa a Spoltore, il quale segnala che nella contrada la corrispondenza viene recapitata circa una volta al mese. Non soltanto la posta ‘ordinaria’, ma anche  lettere e raccomandate, che di regola dovrebbero avere tempi più stretti, e che invece arrivano ai destinatari con diversi giorni di ritardo causando, in alcuni casi, anche pesanti conseguenze.

In particolare il cittadino afferma di aver ricevuto una raccomandata speditagli dal Comune di Spoltore, dove lui risiede, il 23 marzo, mentre la lettera recava data 15 marzo, cioè quasi dieci giorni prima.

Tra l’altro, sempre secondo il racconto dell’uomo, la raccomandata è arrivata dopo una ‘segnalazione’, visto che lui il 22 marzo aveva telefonato al centro di smistamento di Montesilvano lamentandosi del fatto di non ricevere più corrispondenza con la regolarità di una volta. Il giorno seguente, cioè il 23 marzo, alle 16.30 del pomeriggio, in orario quindi insolito per il recapito della posta, ha ricevuto circa dieci lettere ed una raccomandata, evidentemente documenti in giacenza da giorni.

Il cittadino denuncia il disservizio, sottolineando che sembra che alla Poste italiane non interessi più «offrire quello che una volta erano, cioè dare ai cittadini un servizio di spedizione e recapito posta».

 28/03/2011 16.59