A Pescara 900 negozi del centro si uniscono per formare il Centro commerciale naturale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4162

A Pescara 900 negozi del centro si uniscono per formare il Centro commerciale naturale
PESCARA. Nel centro di Pescara nascerà un ‘Centro commerciale naturale’ che mette insieme le piccole imprese per sostenere e contrastare la concorrenza della grande distribuzione.

L’idea è stata lanciata dall’assessore al Commercio Stefano Cardelli e coinvolgerà almeno 900 operatori della grande area compresa tra via Venezia, la riviera nord, via Leopoldo Muzii e corso Vittorio Emanuele.

Un nuovo organismo il cui consiglio d’amministrazione vedrà la presenza del Comune, ente capofila con il 51 per cento delle azioni, la Confesercenti, Confcommercio, Provincia di Pescara e Camera di Commercio, ciascuno dei quali deterrà l’1 per cento delle azioni, e infine le Associazioni e Consorzi di Via che avranno il 45 per cento.

Entro la prossima settimana la giunta approverà la delibera, quindi saranno stipulati i protocolli d’intesa, con la ratifica del Consiglio comunale, e infine si andrà al notaio per la costituzione dell’organismo giuridico. L’obiettivo è poter partire e divenire esecutivi per Natale 2011.

«La nascita del Centro commerciale naturale rappresenta una delle priorità del programma di governo dell’amministrazione Albore Mascia – ha sottolineato l’assessore Cardelli - un’idea nata ovviamente anche dall’urgenza di affrontare attraverso azioni mirate e concrete la crisi in atto nel settore commercio, crisi dovuta in parte alla congiuntura economica internazionale che attanaglia il nostro sistema, ma indubbiamente anche al proliferare continuo di centri di grande distribuzione tutt’attorno alla nostra cinta urbana che rende sempre più problematica la realtà del nostro commercio cittadino, delle piccole e medie attività che però hanno scritto la storia del nostro territorio».

La desertificazione del centro, il continuo abbassarsi di serrande, oltre a causare la perdita di preziosi posti di lavoro, sta determinando per Pescara la perdita delle sue peculiarità e danni enormi anche dal punto di vista sociale in termini di sicurezza.

Uno degli strumenti individuati dall’amministrazione comunale per arginare tale fenomeno è appunto la costituzione del Centro commerciale naturale, che dovrà divenire il punto di convergenza delle esigenze dei quasi mille operatori del cuore dello shopping all’aperto, per la maggior parte piccole e medie attività il cui punto di debolezza è senza dubbio quello di trovare risorse, ma anche le difficoltà che oggi si registrano nel traffico, nella viabilità e nell’ambiente.

«In particolare – ha spiegato l’assessore Cardelli - il Centro commerciale naturale dovrà proporsi quale ente di riferimento per organizzare tutte le iniziative tese alla tutela del commercio».

Già pronto una sorta di logo e slogan, “Lo shopping dal volto familiare”, a sottolineare la differenza tra la grande e la piccola distribuzione, ossia il volto umano, la capacità di accoglienza del cliente che diventa riconoscibile.

«Insieme – ha aggiunto l’assessore al Commercio - individueremo l’arredo urbano più idoneo su ogni singola via e le misure da adottare per agevolare la vita degli operatori che però, a loro volta, dovranno investire, aderendo alle aperture domenicali, alle aperture serali, adottando una nuova politica economica che rispetti la naturale vocazione della città che deve vedere nel turista la sua risorsa, promuovendo riunioni ogni 15 giorni, una politica commerciale che sappia valorizzare la capacità dell’accoglienza per cancellare l’immagine del commerciante pescarese ‘burbero’».

Non solo: il Centro commerciale naturale di Pescara dovrà dotarsi di un brand, un logo personale, con il quale partecipare al Master Plan indetto dal Governo Berlusconi, per ottenere una quota parte del maxi-finanziamento previsto di 35milioni di euro finalizzato alla realizzazione di simili iniziative. Dovrà essere predisposta una ‘comunicazione’ che identifichi tutte le attività aderenti al Centro commerciale naturale per fidelizzare il cliente, attraverso un Piano Marketing già pronto. Insieme operatori commerciali e Comune dovranno lavorare per potenziare la sicurezza, replicando il modello già applicato al centro storico e sulla riviera nord, in cui gli operatori hanno collaborato con l’installazione della videosorveglianza.

L’amministrazione comunale inizialmente guiderà la struttura e avrà la responsabilità di curare lo start up dell’operazione, mantenendo il 51 per cento delle azioni, per poi iniziare nell’arco di 24-36 mesi a cedere tali azioni nei confronti degli altri partner.

L’assessore ha anche illustrato i costi dell’operazione, «costi che anche i commercianti dovranno sostenere», ha precisato.

Il Comune manterrà il 51 per cento delle quote, l’1 per cento andrà rispettivamente a Confcommercio, Confesercenti, Provincia di Pescara e Camera di Commercio, il 45 per cento i Consorzi di Via. Anche i costi, di conseguenza, saranno distribuiti, in percentuale, tra tutti i partner.

 25/03/2011 10.57