Area di risulta, controllo a tappeto contro l’immigrazione clandestina e marchi contraffati

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ancora un controllo improvviso contro la diffusione di marchi contraffatti. Ancora una retata nell’area di risulta nella zona assegnata agli extracomunitari.

Il controllo è scattato ieri pomeriggio, intorno alle ore 16.00 circa, su disposizione del Questore della Provincia di Pescara.

I controlli sono stati capillari diretti a contrastare i fenomeni della vendita di merce contraffatta e dell’immigrazione clandestina sul territorio nazionale. Azioni che servono anche per dare l’idea che i controlli vi sono e sono frequenti così da scoraggiare eventuali azioni delittuose e servire da deterrente.

 Il servizio  ha coinvolto  circa 60 operatori tra Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Arma dei Carabinieri e Polizia Municipale di Pescara.

L’attività, già effettuata in passato con risultati positivi, ha consentito l’identificazione di 21 cittadini extracomunitari, di cui 15 di nazionalità senegalese e nigeriana.

Di questi una donna è stata denunciata perché non trovata in regola con i documenti e giudicata clandestina per questo sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Sono stati, poi, inoltrate 3 denunce all’autorità giudiziaria per il reato di vendita di merce contraffatta e violazione della legge del 1941 a tutela dei diritti d’autore ed è stato sequestrato  un ingente quantitativo di prodotti con marchi mendaci.

In totale si tratta di 7 borse Prima Classe, Alviero Martini, Prada;  164 capi di abbigliamento Moncler, Peuterey Blauer, Armani D&G;  25 paia di occhiali Rayban, Carrera, Chanel D&G; 64 paia di scarpe Hoga, Nike;  2 cinte;  388 DVD – (di cui nr. 3 pornografici) e CD musicali; 85 orologi Rolex, Bulgari, Omega, Cartier.

 25/03/2011 9.05