Truffa ricostruzione Torre de' Passeri, arrestati si difendono: «noi estranei ai fatti contestati»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo gli interrogatori di garanzia i legali degli indagati hanno presentato istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare.

Una settimana fa sono scattati gli arresti e questa mattina gli indagati, tutti agli arresti domiciliari, si sono presentati in Tribunale per l'interrogatorio di garanzia.

Dopo aver letto i documenti e i fatti contestati e a sette giorni dall'arresto i protagonisti di questa inchiesta hanno avuto modo per la prima volta di raccontare la propria versione dei fatti.

L'avvocato Giovanni Maniere, difensore del geometra Michele Pace di Pianella ha consegnato al gip Guido Campli una memoria. Nel documento l'indagato avrebbe ricostruito l'intera vicenda spiegando di aver avuto «comportamenti sempre corretti».

A rispondere alle domande del giudice c'era anche Urim Muca. All'uscita dall'aula dove si è tenuto l'interrogatorio il suo difensore, l'avvocato Roberto Serino, ha detto che il suo assistito ha respinto le accuse e chiarito la sua posizione sostenendo di aver fatto i lavori cosi' come previsti e preventivati dai tecnici che hanno visionato gli immobili.

Anche l'imprenditore Fernando Del Rossi di Pescosansonesco, assistito dall'avvocato Marina Di Gregorio, ha respinto le accuse.

L' imprenditore Romolo Pasquale De Angelis di Torre de' Passeri, difeso dagli avvocati Lino Sciambra e Giulio Di Berardino, ha spiegato al gip come sono andate cose negando gli addebiti che gli vengono contestati.

I difensori dei quattro arrestati hanno presentato istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare. Gli interrogatori sono ripresi poi qualche ora fa e sono ancora in corso. Ù

Secondo le indagine portate avanti negli ultimi mesi dalla procura pescarese (pm Gennaro Varone) gli indagati avrebbero gonfiato le fatture per lavori di ricostruzione nelle case private o per lavori inesistenti. I danni allo Stato ammontano a circa 600mila euro.

Nei giorni scorsi il Comune di Torre dè Passeri ha dato incarico ad un legale di seguire le attività di indagine, per «tutelare gli interessi della Pubblica Amministrazione, quale parte offesa».

GLI INDAGATI

I sette arrestati sono Paolo Arditi, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Torre de' Passeri; il figlio architetto, Giuseppe Arditi, il geometra Michele Pace e gli imprenditori Fernando Del Rossi, Urim Muca, Lucio Marsili e Romolo Pasquale De Angelis. I reati contestati a vario titolo sono truffa falso e corruzione.

Gli investigatori hanno parlato di un'indagine durata pochi mesi e scaturita da un controllo di fatture di alcune ditte che all'apparenza fatturavano importi eccessivi e che al controllo puntuale, invece, hanno disvelato il quadro che oggi è emerso e sfociato con gli arresti.

Il colonnello Favia ha anche parlato di un'indagine che «continuerà» e che potrebbe interessare anche gli altri sette comuni della provincia di Pescara che rientrano nel cratere e che sono stati beneficiari di fondi per la ricostruzione.

22/03/2011 17.45

ANCHE GLI ALTRI RESPINGONO LE ACCUSE

 Hanno respinto le accuse anche Paolo Arditi, 62 anni, di Manoppello, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Torre de' Passeri (Pescara), e suo figlio Giuseppe Arditi, 35 anni, di Popoli. A margine dell'interrogatorio il difensore di Giuseppe Arditi, l'avvocato Massimo D'Ambrosio, ha detto che il suo assistito «è' assolutamente estraneo ad ogni accusa» e di aver fatto ricorso al Tribunale del riesame. L'udienza si terrà il 31 marzo. Nel pomeriggio è stato interrogato anche l'imprenditore Lucio Marsili, 42 anni, di Pietranico. Marsili, assistito dall'avvocato Sergio Della Rocca, ha fornito al gip Guido Campli e al pm Gennaro Varone, spiegazioni rispetto agli episodi che gli vengono contestati respingendo le accuse. L'avvocato Della Rocca ha anche presentato dei documenti e istanza di revoca della misura cautelare

22/03/11 18.20