Spoltore, dopo la pioggia tornano i problemi al campo sportivo

Alessandro Biancardi

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Spoltore, dopo la pioggia tornano i problemi al campo sportivo
SPOLTORE. La pioggia insistente dei giorni scorsi insieme a presunte perdite della condotta idrica dell’Aca hanno riacceso il movimento franoso che da anni provoca danni idrogeologici al campo sportivo di Spoltore.

no dei due impianti (l’altro si trova a Caprara) destinato allo svolgimento dei vari campionati calcistici nel territorio del comune di Spoltore (che conta circa 20.000 abitanti).

«Torna così nuovamente inagibile», denuncia Massimo Di Felice, consigliere Udc, «con inevitabili conseguenze per tutte le società calcistiche del territorio comunale, il principale impianto sportivo cittadino. Negli anni passati sono stati numerosi gli interventi che hanno consentito di mettere in sicurezza i vari lati del campo che a causa della sua localizzazione è stato sempre soggetto a frane e al conseguente intervento del comune che con diversi progetti ha eretto i muri di sostegno nel tentativo di arginare lo smottamento del terreno. Come spesso succede nel nostro paese ogni volta che l’impianto sportivo chiudeva il cancello per impraticabilità si aprivano le polemiche sulla realizzazione di un nuovo impianto idoneo sia ad ospitare partite di calcio che altre manifestazioni di altre discipline sportive».

Qualcuno ricorda che una ventina di anni fa, ai tempi del Pescara in serie A con il presidente Scibilia al timone della società sportiva più rappresentativa della regione venne coltivata l’idea di realizzare una sorta di centro sportivo destinato alle esigenze del Pescara e di tutti coloro che volevano praticare, attraverso un impianto polifunzionale, una disciplina sportiva.

«Il progetto a dire il vero», continua l'esponente dell'Udc, «era stato immaginato anche da un altro storico presidente del Pescara, Armando Caldora e dal suo acronimo venne creato il centro direzionale denominato Arca. La convenzione firmata nel 2001 tra il comune di Spoltore e i responsabili dell’Arca oltre ai vari insediamenti costruiti fino ad ora prevedeva anche la costruzione di un nuovo impianto sportivo. Successivamente l’amministrazione di centro sinistra dell’epoca, guidata da Donato Renzetti, nel 2007 in piena campagna elettorale e poco prima delle elezioni comunali aprì il cantiere per realizzare il nuovo impianto sportivo».

Il cantiere venne chiuso alla fine di maggio del 2007. Il movimento franoso adesso ha riportato alla stretta attualità la carenza degli impianti sportivi nonostante i notevoli investimenti economici.

«L’attuale amministrazione comunale», prosegue Di Felice, «anziché occuparsi della piena realizzazione degli accordi di programma, con l’attuazione del conseguente impianto sportivo, con i responsabili dell’Arca ha preferito imboccare con caparbietà e senza cognizione di causa la strada giudiziaria per far valere inconsistenti cavilli giuridici amministrativi».

Il Tar si è pronunciato alcuni mesi fa sulla materia del contendere condannando il comune di Spoltore e dando ragione all’Arca.

Adesso ci si interroga su come poter usufruire di un nuovo impianto sportivo: «il sindaco anziché gettare la responsabilità sull’Aca dovrebbe spiegare agli spoltoresi come mai il centro sportivo di Villa Raspa dopo la posa della prima pietra è rimasto abbandonato a se stesso. Forse dobbiamo attendere la prossima campagna elettorale (primavera 2012) per vedere deposta la seconda pietra del centro sportivo?»

 21/03/2011 17.34

AL VIA I LAVORI

Sono partiti i lavori per la messa in sicurezza del muro di terrapieno del campo sportivo di Spoltore, a seguito della frana generata lo scorso 14 febbraio da un’infiltrazione d’acqua dopo

interventi effettuati dall’Aca. «L’amministrazione, in sinergia con l’Aca – ha precisato il sindaco di Spoltore Franco Ranghelli – ha pianificato con solerzia l’intervento, rispettando gli impegni assunti,

a distanza di circa 20 giorni, a seguito di una notifica all’Aca e di un sopralluogo da parte dell’ente sul tratto di strada interessata». La via è una traversa privata di via delle Cicale, utilizzata come strada di accesso alle abitazioni. «L’intervento consta di due fasi – ha spiegato Lorenzo Di Felice, responsabile dell’area ottava – la prima consiste nella realizzazione della messa in sicurezza con gabbionature lungo la strada; la seconda prevede la realizzazione di micro pali a bordo del campo sportivo come consolidamento statico». Il passaggio tra le due fasi avverrà «con tempistica immediata».

22/03/11 8.00