Ticket asse attrezzato, partita la gara dell'Anas per il pedaggio

Alessandro Biancardi

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asse attrezzato

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PESCARA.  L'Anas va avanti, nonostante la bocciatura del Tar della norma che prevedeva l’istituzione di ticket in diverse arterie.
 

Il gestore della rete stradale ed autostradale italiana prosegue la sua corsa e ha lanciato lunedì scorso il bando di gara per la realizzazione di un sistema di pedaggio elettronico da installare sui raccordi di tutta Italia, Pescara-Chieti compreso.

L’appalto, in particolare, è costituito dalla fornitura di un sistema di esazione dinamico senza barriere, da installare per ogni autostrada e raccordo autostradale in gestione diretta all’Anas.

La fornitura comprende la progettazione dell’impianto, la fornitura e l’installazione di tutte le infrastrutture (comprensiva delle opere civili), gli impianti, le licenze (software ecc.) e le attività necessarie a conseguire il rilascio in esercizio del sistema; servizi di controllo e manutenzione del sistema installato e di tutti i suoi componenti; servizi di gestione operativa del sistema di esazione e riscossione dei pedaggi; servizi di “training on the job” alle strutture Anas per la gestione del sistema di esazione, fino al subentro nella gestione stessa.

L’importo complessivo a base di gara ammonta a 150 milioni di euro e la durata dell’appalto è fissato in 24 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto, comprensivi del periodo di gestione operativa, manutenzione e di training on the job alle strutture Anas. È prevista la facoltà di rinnovo alle medesime condizioni del contratto originario per ulteriori 24 mesi.

Si tratta di un «atto dovuto per dare seguito a quanto previsto dalla legge», dice il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, «nella massima trasparenza e tempestivita'. Ed e' per questo che abbiamo lavorato per tutta l'estate proprio per dare attuazione a un intervento che ci viene richiesto».

E il presidente punta l'indice sulla «confusione», che emerge spesso da dichiarazioni e commenti rilasciati in questi giorni.

«Si confonde la sospensiva del Tar e del Consiglio di Stato del provvedimento che riguarda l'introduzione di pedaggi forfettari in una fase transitoria con l'introduzione di pedaggio a regime. E' doveroso- afferma Ciucci- conoscere le cose che si commentano».

Il presidente assicura che con l'introduzione a regime dei nuovi pedaggi non verranno penalizzati i pendolari. Al contrario: «'stiamo pensando- spiega- a forme di agevolazioni, a soluzioni di equita' per quegli utenti che usano di piu' le autostrade e i raccordi interessati. Pensiamo, ad esempio, a forme di abbonamento a condizioni scontate. Quello che e' certo- sottolinea- che il problema puo' essere risolto senza rimettere in discussione un provvedimento che ci viene richiesto per legge».

«I furbetti del Pdl riprovano a imporre agli abruzzesi la tassa più pesante degli ultimi venti anni. Ma adesso è il momento di una mobilitazione ad ogni livello istituzionale», ha commentato il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci. A replicare ci ha pensato il coordinatore del Pdl Filippo Piccone «il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, noto rappresentante del Pdl abruzzese, è stato il solo a presentare ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, e al suo fianco non c’era neppure uno dei 46 sindaci della provincia di Pescara, neppure quelli di centrosinistra».

 

15/09/2010 8.43