Stella Maris, bando da 6 milioni per la riqualificazione

Alessandro Biancardi

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Stella Maris, bando da 6 milioni per la riqualificazione
PESCARA. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il bando per la procedura di finanza di progetto (project financing) relativo all’ex colonia Stella Maris di Montesilvano.

Mercoledì prossimo si attende la pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana. L’importo è pari a sei milioni di euro.

Lo annunciano il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, e l’assessore al Patrimonio Aurelio Cilli, ricordando che con questo bando si punta alla creazione di un «polo regionale delle eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche dell’Abruzzo».

Questa è solo la prima fase della procedura di “finanza di progetto” che porterà alla realizzazione e ristrutturazione dell’edificio a forma di aeroplano. Si tratta cioè di una prima gara, senza aggiudicazione, mettono in evidenza i due amministratori, perché è finalizzata alla individuazione del promotore del progetto (che poi avrà un diritto di prelazione). La scadenza per la presentazione dei progetti preliminari è fissata alle ore 12 del 14 giugno 2011 (e la prima seduta pubblica si terrà alle ore 9 del 16 giugno 2011). Tutta la documentazione necessaria è reperibile sul sito web della

Provincia, nella sezione “bandi e gare d’appalto”.

L’ex colonia, che guarda direttamente al mare Adriatico, è stata realizzata alla fine degli anni ’30 (progettata dagli architetti Leoni e Liguori) e da tempo è abbandonata a se stessa, come altre colonie marine dell’epoca che si trovano in Italia. A decidere che tipo di destinazione dare all’edificio è stato un tavolo di lavoro promosso dalla Provincia di Pescara, proprietaria dell’immobile.

«Fino ad oggi – spiegano Testa e Cilli - nessuno aveva stabilito che identità dovesse avere questo aeroplano, nessuno si era curato di decidere cosa farne. In passato sono stati promossi dei lavori di manutenzione e ne sono stati realizzati 3 lotti (con una spesa di 2 milioni e 200mila euro) ma siamo stati noi a bloccare il quarto lotto, nel 2009, perché sarebbe stato inutile andare avanti e spendere fondi pubblici senza prima sapere la destinazione dell’ex colonia. Il tavolo tecnico ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle facoltà universitarie della D’Annunzio, dei comuni di Pescara e Montesilvano, della Fondazione Pescarabruzzo e della Camera di Commercio, con un’apertura totale alle idee e ai contributi esterni. Sono arrivate otto proposte che sono state prese in considerazione e sulla base delle due maggiormente apprezzate dal tavolo si è ritenuto di fare della Stella Maris un «polo regionale delle eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche dell’Abruzzo».

Fondamentale il ruolo del privato: «in questo periodo di tagli – concludono Testa e Cilli – è impossibile, per la Provincia e per qualsiasi ente pubblico, pensare di investire somme del genere e ci auguriamo che qualcuno sappia comprendere la strategicità di questa struttura e la faccia rinascere».

19/03/2011 13.34.41