Mascia protesta per servizio Tg3, associazioni stampa contro il sindaco

Alessandro Biancardi

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Mascia protesta per servizio Tg3, associazioni stampa contro il sindaco
PESCARA. Non è piaciuto al sindaco di Pescara il servizio giornalistico mandato in onda dal Tg3 regionale sulla notte bianca di Pescara.

E la sua critica non se l'è tenuta per sé, né si è accontentato di spiegare i motivi alla giornalista, Donatella Speranza, autrice del servizio.

Ma Mascia ne ha parlato nel corso di una manifestazione pubblica spiegando di essersi risentito dal momento che nel servizio erano state ''tagliate'', o meglio non erano state montate e mandate in onda, le interviste realizzate a lui e al presidente del Consiglio Licio Di Biase.

Il servizio, spiega una nota del Cdr Rai, «é stato oggetto di pesanti rilievi. Ci vediamo costretti a ricordare al sindaco e al presidente del consiglio comunale, che evidentemente confondono il concetto di servizio pubblico con quello di servizio al Palazzo che non è ammissibile interferire, men che mai nel corso di una pubblica manifestazione e con toni intimidatori,s ul contenuto di un servizio realizzato dalla collega in autonomia professionale come prevede il contratto».

«La valutazione professionale sull'inserimento nel corpo del servizio di dichiarazioni politiche - conclude la nota - spetta esclusivamente al redattore e può essere oggetto di contestazione solo da parte del suo caporedattore, al quale peraltro è sempre richiesta la più rigorosa difesa dell'autonomia redazionale da ricorrenti quanto inaccettabili interferenze della politica».

Sulla vicenda interviene anche l'Unione Nazionale Cronisti Italiani che esprime solidarietà alla collega Speranza e commenta: «la contestazione è a dir poco grottesca. Questo è solo l’ultimo esempio dell’arroganza dei politici i quali ritengono che i giornalisti debbano essere loro amanuensi, pronti a scattare a comando per riportare fedelmente i loro pensieri».

«E’ bene che si rassegnino», continua l'Unci, « il giornalista svolge la sua professione in modo autonomo, avendo come riferimento solo la verità sostanziale dei fatti, non i desiderata del politico di turno. Volere interferire non solo nei contenuti, ma anche nella tecnica e nella costruzione delle notizie, non è compito di chi è stato eletto per svolgere funzioni amministrative. Certi politici si preoccupino di governare, lasciando ai giornalisti il già difficile compito di informare compiutamente l’opinione pubblica. Nel caso specifico, l’insieme della notte bianca, vivacizzata da migliaia e migliaia di cittadini».

Per l'Assostampa, invece, «politici ed amministratori ritengono ormai loro privilegio insindacabile ed ineludibile esser citati, ascoltati e rappresentati nei servizi messi in onda dalla Rai, confondendo evidentemente il diritto - dovere dell'informazione con la vetrina personale».

Il sindacato Giornalisti Abruzzesi ritiene che «l'interferenza della politica sull'informazione stia varcando ogni soglia di tollerabilità, inaccettabile e incompatibile con i più elementari principi contrattuali, di libertà e di indipendenza. Si dichiara sin da ora disponibile a sostenere la collega in ogni iniziativa ed in ogni sede».

18/03/2011 19.05

MASCIA-DI BIASE:«ABBIAMO ESPRESSO GIUSTE E OPPORTUNI RILIEVI»

 «L’amministrazione comunale di Pescara non ha avanzato alcun ‘pesante rilievo’ nei confronti della giornalista Donatella Speranza, ma piuttosto abbiamo semplicemente espresso delle giuste e opportune sottolineature circa un servizio giornalistico inerente lo svolgimento della ‘Notte Bianca’ al centro storico di Pescara, evento straordinario, unico in Abruzzo, in cui mai si è fatta menzione del soggetto promotore e organizzatore dell’evento stesso, ossia il Comune di Pescara attraverso la Presidenza del Consiglio comunale. Un servizio», dicono sindaco e presidnete del consiglio di Pescara, «in cui sono state completamente tagliate le immagini delle figure istituzionali che hanno preso parte all’iniziativa. Un servizio che era in netta contraddizione con quanto operato dallo stesso Tgr Rai Abruzzo che pure aveva garantito ampia copertura della manifestazione. Nessuno ha osato ‘interferire’ con l’autonomia della giornalista autrice del servizio trasmesso dal Tgr Rai delle ore 14 della giornata di ieri, 17 marzo, ma non era possibile omettere un giudizio circa l’oggettiva lacunosità di una notizia comunque andata in onda sulla Rai che deve garantire il servizio pubblico pagato con il canone dei cittadini».

Secondo i due esponenti dell’amministrazioen comunale non sarebbe stato espresso nemmeno «disappunto per l’assenza delle interviste, pure raccolte nella nottata, ma abbiamo solo osservato che dal servizio andato in onda non si evince mai chi aveva promosso e organizzato quell’evento, ossia il Comune di Pescara. Al contrario negli altri servizi Rai dedicati, nella stessa giornata, alle iniziative promosse negli altri tre capoluoghi d’Abruzzo, Chieti, L’Aquila e Teramo, è stato dato ampio risalto ai promotori istituzionali delle iniziative stesse».

«Critiche legittime», dicono,  che illustrano meglio di ogni commento quali siano le cose importanti davvero per Mascia e Di Biase.

18/03/2011 20.14