Dragaggio: lunedì cominciano i lavori. «Si scaverà 24 ore al giorno»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Mercoledì si svolgerà la riunione del Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato alle Opere pubbliche per l’assegnazione di un ulteriore intervento di dragaggio del porto canale.

Si parla di almeno 20mila metri cubi, finanziati con 1milione 900mila euro stanziato dallo stesso Provveditorato.

La gara ha garantito anche un ribasso della base d’asta e quei fondi verranno ulteriormente reimpiegati per il dragaggio del porto di Pescara. I lavori inizieranno presumibilmente lunedì prossimo, 21 marzo, comunicano dal Comune, con affidamento ‘sotto riserva di legge’ e verranno condotti nei tempi «strettamente necessari», in tempo utile per garantire la prossima stagione balneare.

Le operazioni di escavazione dei fondali si svolgeranno in tre turni, dunque consentendo alla draga di lavorare anche di notte, ventiquattro ore su ventiquattro, e anche il sabato e la domenica.

«La Direzione Marittima – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – ha assunto l’impegno a contattare l’impresa, non appena la stessa verrà individuata, per individuare la mappatura delle priorità delle zone di dragaggio, mentre la Regione Abruzzo si è impegnata a emettere, entro 10 giorni, l’ordinanza per impegnare i 2milioni di euro promessi, che saranno gestiti dal Commissario, in corso di nomina, il quale utilizzerà il Provveditorato come ‘soggetto attuatore’. L’impegno dell’ulteriore fondo ci permetterà di proseguire l’escavazione dei fondali senza soluzione di continuità».

«Nel frattempo – ha aggiunto il provveditore Carlea – ho già inviato al Presidente della Regione Abruzzo una nota per invitarlo a formulare una richiesta al Ministero dell’Ambiente affinchè l’intera problematica del porto di Pescara e del fiume sia inserita nel Programma Straordinario Cipe di riassetto idrogeologico e vengano acquisite le risorse economiche necessarie, procedura da avviare subito visto che il Piano verrà varato tra poco».

«Abbiamo bisogno di tempi certi e veloci», ha continuato Mascia, «perché a Pescara abbiamo pescatori e balneatori che non devono subire le conseguenze di un ritardato dragaggio. E poi non possiamo prescindere dalle nuove analisi».

La Camera di Commercio ha già fornito al Provveditorato i nominativi di cinque laboratori abilitati a eseguire le caratterizzazioni, che poi potranno essere certificate dall’Ispra. E il passaggio delle analisi è fondamentale per garantire un uso ottimale dei 2milioni di euro stanziati dalla Regione.

Infine bisognerà occuparsi degli interventi strutturali: «innanzitutto pensiamo al possibile riutilizzo della vasca di colmata, che in realtà è una banchina inutilizzata», ha spiegato il sindaco. «Se le analisi dei fanghi oggi depositati in quella vasca dovessero confermare che quel materiale può essere riutilizzato, potremo svuotare la vasca per poi reimpiegarla; nel frattempo dovremo occuparci del Piano regolatore portuale».

 15/03/2011 8.32