Cordoma punta ancora sugli uomini di Cantagallo

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Cordoma non può far a meno degli ex uomini di Cantagallo e sulle nuove nomine di «carattere fiduciario» scoppia una ennesima polemica.

Paolo Rossi è stato scelto per rivestire l'incarico di presidente della società Palacongressi spa. Lo stesso Rossi che nel 2004 e nel 2007 si è candidato con la lista Arcobaleno di Paolo Di Blasio che appoggiava l'ex primo cittadino. Giovanni Luca Di Febo, invece, è stato scelto dal sindaco Cordoma ed entra come consigliere del cda. Di Febo è il figlio di Guglielmo Di Febo, ex assessore del sindaco Cantagallo.

«Dopo i numerosi consiglieri (Marchegiani, Menè, Parlione e Di Censo) ed assessori
(Di Giacomo, Di Felice, Gabriele e Daventura) presi in prestito dal centrosinistra ora anche i componenti del C.d.A. del Palacongressi vengono nominati attingendo a piene mani dagli uomini impegnati nella amministrazione Cantagallo», contesta il consigliere Gabriele Di Stefano.

«Non potendo per ovvie ragioni nominare l’ex assessore Di Febo», continua il consigliere, «hanno nominato il figlio, tutti, ovviamente, personaggi rispettabili e capaci anche per la loro esperienza nel centrosinistra».

Ma il consigliere si domanda: «questa è ancora una amministrazione di destra? Visto che c’è poca condivisione nella destra circa la ricandidatura di Cordoma e che sono molti i candidati che si auto propongono non sarebbe opportuno cercarne uno esperto tra gli ex sindaci del centrosinistra, certamente non farebbero la stessa brutta figura di questi amministratori attuali».

Sempre Di Stefano ha protocollato ieri una interrogazione per conoscere il quadro economico della gestione degli impianti sportivi della città.

In particolare il consigliere chiede di conoscere l’ammontare dei canoni corrisposti dai privati per la concessione ricevuta; l’ammontare delle spese sostenute dai vari concessionari per la manutenzione di loro competenza;  l’ammontare delle spese sostenute dal Comune per le incombenze rimaste in capo all’Ente proprietario; il numero delle manifestazioni “non sportive” organizzate dai privati concessionari con ingresso a pagamento; l’ammontare dei contributi del Comune per l’organizzazione di tali eventi; i guadagni realizzati con tali manifestazioni dai privati e l’ammontare dell’eventuale partecipazione dell’Ente proprietario a tali guadagni. le modalità dell’assegnazione al privato del servizio Bar presso il Palaroma.

12/03/2011 10.25