Matteo Colaninno incontra i sindacati e lavoratori di Procter&Gamble

Alessandro Biancardi

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PESCARA: «Contatterò immediatamente il Ministro Paolo Romani»

Il senatore Giovanni Legnini, il segretario regionale del Partito Democratico Silvio Paolucci quello cittadino Stefano Casciano hanno accolto ieri pomeriggio il responsabile dello sviluppo industriale della direzione nazionale del Pd, Matteo Colaninno e si sono fatti promotori di un incontro con i lavoratori e sindacati della Procter&Gamble.

La nota azienda di ricerca, come annunciato dai vertici stessi, nel giugno del 2012 chiuderà la sua sede di Pescara.

«Un doppio delitto – l’ha definito Colaninno a margine dell’incontro – il primo perché,con la chiusura di colpiscono 130 lavoratori, peraltro qualificati ricercatori e poi un grave danno allo sviluppo di un territorio che perde un importante centro di ricerca. Forse - ha commentato Colaninno - la decisione di chiudere uno del nove insediamenti in Europa della Procter&Gamble da parte dei vertici è stata anche spinta dalla scarsa credibilità che l’Italia , viste le vicende del presidente del Consiglio, ha nello scenario globale».

Colaninno ha preso un impegno con i rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori della Procter , ovvero quello di contattare immediatamente il Ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, per scongiurare questa chiusura, e mettersi in contatto coi vertici dell’azienda.

«Mi sento impegnato con il Pd abruzzese nella battaglia per la salvaguardia di un così importante insediamento industriale». Del problema, infatti, se ne sta occupando anche il senatore Giovanni Legnini il quale pochi giorni fa ha presentato un’interrogazione al ministro Romani e che ha definito questa «non una chiusura di una Azienda che rappresenta una forza del passato, ovvero che ha fatto il suo tempo, ma bensì della soppressione di importanti forze del futuro, ovvero ricerca e innovazione , senza le quali non ci sarà più crescita».

Dello stesso parere il segretario regionale Silvio Paolucci che definisce l’attività della maggioranza in Regione «superficiale e disattenta» allo sviluppo della nostro territorio: «il presidente Chiodi inserisca immediatamente nella “Vertenza Abruzzo” anche il caso della Procter. Nessuna misura va sottovalutata per trattenere questo importante e prestigioso insediamento in Abruzzo».

12/03/2011 8.56