Guerri, Console, Lidea: «incarichi da danno erariale al Comune di Pescara»

Alessandro Biancardi

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Guerri, Console, Lidea: «incarichi da danno erariale al Comune di Pescara»
PESCARA. «Incarichi e consulenze al di fuori dei limiti stabiliti». Il gruppo del Partito Democratico al Comune attacca le spese del sindaco Mascia e ipotizzano un danno erariale per l'amministrazione pubblica. Ma l'assessore smentisce.

Il gruppo di opposizione si rifà alle norme e alle leggi sul risparmio economico emanate dal Parlamento che verrebbero ignorate dal primo cittadino che «si permette il lusso di distribuire incarichi e consulenze al di fuori dei limiti prescritti».

Il Pd parte dal decreto legge 78 del 31 maggio 2010 che stabilisce che «a decorrere dall'anno 2011 la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza non può essere superiore al 20% di quella sostenuta nel 2009». Così i consiglieri di minoranza si mettono intorno ad un tavolo e fanno due calcoli: «nel 2009 il Comune ha speso per studi ed incarichi di consulenza 332.446,25 euro. Il limite previsto per il 2011, quindi, deve essere 66.489,25».

Sarà stato rispettato? I consiglieri acquisiscono direttamente dal servizio di Gabinetto il quadro degli incarichi conferiti e per l'anno in corso l'importo relativo è di 196.196,48, di gran lunga superiore ai 66 mila euro richiesti.

Nel 2011 57.750 sono per la società Lidea (l'incarico scade il 30 novembre), 1.750 per Francesco Di Donato, 90 mila euro per Giordano Bruno Guerri, 32.500 euro per Michele Lepore, 9.996 euro per Fabrizio Rulli, e 4.200 per Silvano Console.

«Dopo la personale interpretazione sugli incarichi dirigenziali a tempo determinato il Sindaco Mascia si avventura in questa nuova performance volta ad assicurare laute remunerazione a soggetti esterni alla pubblica amministrazione attingendo, illegittimamente, dalle casse comunali», attacca il Pd.

Secondo i consiglieri si incorre in questo modo nella responsabilità prevista dalla stessa legge che, sempre all’art. 7 c. 6 così recita: “L'affidamento di incarichi in assenza dei presupposti di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale”

«E’ non vi è dubbio alcuno», spiegano ancora dall'opposizione, che gli incarichi citati «rientrino tutti nella normativa prevista dal decreto legge poiché al riguardo vi sono già precisi pronunciamenti della Corte dei Conti.

L'ASSESSORE: «LA BUCCIA DI BANANA DEL PD»

Sostiene tutt'altro l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia secondo cui la maggioranza di governo al Comune di Pescara «ha rispettato alla lettera la norma che ha imposto il taglio dell’80 per cento delle consulenze esterne alla macchina amministrativa, spesa passata dai 332mila 446,25 euro del 2009 ai 66mila 489,25 euro previsti nel bilancio 2011».

«Infatti», spiega l'assessore, «tutte quelle citate dal Pd, ossia il ‘caso’ Guerri, Lidea, Console o Lepore non sono ‘consulenze’, ma sono ‘incarichi’ ex articolo 90 e articolo 110 sesto comma, e rientrano correttamente nelle spese del personale, spese che tra l’altro subiranno anche una contrazione. Ancora una volta il Pd avrebbe fatto meglio ad approfondire lo studio di carte e contratti, che tra l’altro ha anche richiesto e acquisito con formale accesso agli atti effettuato nei giorni scorsi, al fine di evitare l’ennesima gaffe dopo un anno e mezzo di opposizione stanca e stremata. Non accettiamo sermoni di morale da quel centrosinistra che in una fredda notte del 15 dicembre 2008 aumentò, alla chetichella, all’improvviso, la Tarsu facendola lievitare del 30 per cento senza alcun incremento della qualità del servizio offerto alla città, contrariamente a quanto è già accaduto nelle nostre mense scolastiche, nei nostri nidi d’infanzia, nei parcheggi e nei nostri impianti sportivi, oggi tutti all’avanguardia».

11/03/2011 9.19