Prg Popoli, ecco la verità del sindaco Castricone

Alessandro Biancardi

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POPOLI. Cosa ne pensa il sindaco di Popoli, Emidio Castricone, del nuovo Prg in fase di approvazione a Popoli e delle tante critiche che sta sollevando?

Una domanda alla quale avremmo voluto che a rispondere fosse lo stesso sindaco. Per questo, quasi una settimana fa, abbiamo inviato una mail all’indirizzo riportato sul sito web istituzionale. Ma nessuna risposta.

Così abbiamo provato a chiamare il primo cittadino. Ma il telefono del suo ufficio è squillato a lungo a vuoto e il centralino del Comune non ha voluto fornirci il numero del cellulare. In un’occasione, in realtà, qualcuno ha risposto, ma dopo aver sentito chi c’era dall’altra parte del telefono (“una giornalista di PrimaDaNoi”) la comunicazione si è misteriosamente interrotta.

Così questa, e tante altre domande, sono rimaste inascoltate. Domande che sono state poste da Giovanni Natale, presidente del Comitato Trasparenza e Legalità di Popoli, che da tempo combatte contro la mancata trasparenza dello strumento urbanistico.

Natale, in particolare, ha fatto notare che al Prg manca l’approvazione della commissione Edilizia e che, per questo, non si può procedere all’approvazione. A sollevare dubbi sul Prg sono stati anche alcuni consiglieri comunali, tra cui il consigliere Laratta, che ha posto vizi procedurali e chiesto di bloccare l’iter di approvazione del Prg perché, a suo dire, oltre all’approvazione della commissione Edilizia, mancherebbe anche quella della Provincia di Pescara.

Ma, nonostante critiche e sospetti, il sindaco Castricone ha scelto di restare in silenzio. E così continuano a piovere dubbi e perplessità rispetto a un piano regolatore ‘misterioso’ ,che Natale considera frutto di dilettantismo allo sbaraglio o di furberia. Perché il sindaco promette il 18 novembre scorso, in sala consiliare, davanti a una platea di un centinaio di cittadini, di metterlo online in "un paio di giorni" (testuali parole) e poi non lo fa?  Perché, sempre davanti alla stessa platea, afferma di farlo approvare entro dicembre, e ciò non avviene?

Perché alle nostre sollecitazioni, affinché mantenesse la parola data, non si è degnato di spiegare che, ahimè, non poteva, aveva le mani legate dal fatto che non si erano accorti di avere problemi con la commissione Edilizia prescritta dalla legge e di cui il Comune non si era dotato?

 Perché continua a minimizzare, come se fosse normale, che il tecnico comunale Visconti, abilitato a sostituire la commissione, non poteva più farlo per aver partecipato alla stesura del piano e, quindi, in evidente "conflitto di interesse"? Ma se ne accorge ora? Si può presentare l'iter del piano regolatore, lo strumento più importante del Comune per la gestione del territorio, con tanta leggerezza? Tutte domande che Giovanni Natale ha legittimamente posto e che PrimaDaNoi ha, altrettanto legittimamente, ‘girato’ al sindaco. Dal quale sarebbe stata gradita una risposta, anch’essa legittima.

11/03/2011 9.07

….ALLA FINE LA RISPOSTA DEL SINDACO CASTRICONE ARRIVA

 Anche se con un po’ di ritardo e dopo diverse sollecitazioni, è finalmente arrivata la risposta del sindaco Emidio Castricone rispetto al Prg, ai dubbi sollevati dal comitato “Trasparenza e legalità” e alla conseguente richiesta di chiarezza.

Il primo cittadino di Popoli, punto per punto, replica alle domande del presidente del Comitato Giovanni Natale e chiarisce la sua posizione.

«Il dimensionamento del nuovo Prg – spiega Castricone - deriva da una scelta ben ponderata, studiata e messa in atto dall’Amministrazione comunale con l’apporto di validi tecnici, che nel campo dell’urbanistica e della pianificazione hanno poco da imparare, ed è stato preceduto da un dibattito in questi anni aperto ad ogni discussione e contributi “non interessati”. Probabilmente, vista la notevole mole di lavoro susseguente al sisma del 6.04.2009 – aggiunge il primo cittadino - a qualcuno è sfuggito che il 18.11.2010, prima della stesura finale dello strumento urbanistico, è stata promossa una pubblica assemblea dove sono state illustrate le strategie, gli obiettivi, le limitazioni che riguardavano il Prg, così

come è sfuggita l’ampia diffusione avvenuta con manifesti murali, comunicati stampa, avviso all’Albo Pretorio e inserzione sul B.U.R.A. n. 64 del 11.12.2011, del procedimento V.A.S. (valutazione ambientale

strategica) in cui era contenuta la bozza dello stesso Prg».

 Il sindaco spiega che tecnicamente il dimensionamento del Prg viene definito dalla somma degli abitanti residenti alla data di adozione dello strumento urbanistico (per Popoli 5.518 abitanti al 30.09.10) con l’aggiunta del potenziale volumetrico delle aree ancora libere nelle zone B e C diviso per 100 da cui si ricava il numero degli abitanti previsti dal nuovo PRG (3.066).

«Pertanto – aggiunge Castricone - il numero degli abitanti previsti dal Prg è di 8.584 e non di 11.500 come risulta in qualche opuscoletto distribuito per Popoli. E’ un errore aggiungere alla somma di questi due fattori le previsioni edificatorie dei precedenti piani in quanto le zonizzazioni già previste sono azzerate con l’adozione del nuovo Piano. Vogliamo ricordare ai popolesi che l’ultimo Prg (approvato nel 1996, ma adottato nel 1993) – afferma ancora Emidio Castricone - prevedeva un dimensionamento di circa 8.000 abitanti, in un momento in cui la nostra città viveva uno dei momenti più bui dal punto di vista economico a causa della chiusura della birreria e la perdita di circa 120 posti di lavoro. Allora nessuno si alzò per sostenere che la previsione di 8.000 abitanti era troppo alta e determinava l’abbandono del centro storico. Perché?»

«Oggi – prosegue il sindaco - con le realtà rappresentate dalla Gran Guizza, dalla Fassa, dalle Terme, dall’azienda vinicola Valle Reale, dalla R.A. Il Giardino, ci si meraviglia (ad arte) di un piano che ricalca per oltre il 70% quello precedente e che introduce la nuova zona delle “Canapine”, conferendo alla città la possibilità di uno sviluppo meno lineare e più equilibrato. Tutte le aree già destinate all’edificazione del precedente PRG sono state confermate a tutela dei possessori».

 IL CENTRO STORICO

Per quel che riguarda il centro storico ed il suo ipotizzato crollo, Castricone ricordare che il recente sisma non ha prodotto alcun cedimento significativo e questo rappresenta un segno di speranza per il futuro; nonostante ciò si sono evidenziate tutte quelle carenze tecnico-funzionali legate ad una

conformazione dell’intera zona assolutamente non modificabile.

«Il Piano di ricostruzione – spiega Castricone - rappresenta indubbiamente l’occasione per il rilancio socio economico del centro storico; nel Consiglio comunale del 22.02.2011 è stata approvata un’apposita convenzione con l’Università di Pescara per la stesura di un Piano Strategico sovracomunale e relativo Piano di ricostruzione con l’intento di creare uno sviluppo serio e reale del territorio con particolare riferimento al centro storico».

Nel Prg in fase di approvazione, dal punto di vista del primo cittadino, non sono i nuovi insediamenti residenziali a determinare automaticamente lo spopolamento del centro storico; «per la sua vivibilità  - secondo il sindaco - sono necessarie altre strategie, altri standard di vita e nuovi efficienti servizi che,

purtroppo, la struttura dell’intera zona non consente di offrire. Oggi, infatti, sarebbe impensabile inserire 8.000 abitanti nel solo centro storico come negli anni 60 in vialetti, larghi appena 2 metri, dove è perfino difficile vedere il sole. E’ evidente a tutti – sottolinea Castricone - che il centro storico debba essere rivalutato (e in questi ultimi anni l’amministrazione comunale ha realizzato una serie di interventi riguardanti il rifacimento delle reti idriche e fognanti, pavimentazioni su via Mazzini e varie traverse, lavori di arredo urbano e sulla pubblica illuminazione), ma sarà compito della prossima Amministrazione comunale procedere alla programmazione di nuovi interventi di acquisizione, consolidamento e cessione del patrimonio residenziale abbandonato da riconvertire in modo funzionale e più appetibile (case vacanze, ostelli, ecc.). Naturalmente anche questo avrà dei costi che dovranno essere confrontati con il sistema economico locale».

 GLI OBIETTIVI

In conclusione il sindaco di Popoli sostiene di poter affermare, con assoluta convinzione, che il Prg intende dare risposta a un obiettivo di fondo: il territorio di Popoli deve essere riorganizzato in vista del nuovo modello di sviluppo a cui si indirizzano l’economia e la società in questo scorcio di secolo.  «Si tratta – puntualizza Castricone - di uno sviluppo che più che fondarsi sulla quantità, si propone di riorganizzare e riqualificare quanto esiste già, di valorizzare alcune risorse importanti, come quelle ambientali e paesaggistiche, di favorire lo sviluppo selettivo delle componenti strategiche, di "mettere a sistema" funzioni che oggi sono frazionate e scollegate tra loro e che, se integrate, possono dar luogo a nuove forme di insediamento e nuovi assetti territoriali».

In sostanza, l’obiettivo principale del nuovo Prg è quello di dare la possibilità di uno sviluppo in senso generale alla città.

Quello di prossima adozione, a giudizio dell’amministrazione Comunale, risponde agli obiettivi prefissati ed alle aspettative della collettività. Naturalmente le procedure di legge riservano ad una successiva fase di approfondimento (esame, osservazioni, opposizioni) la valutazione degli interessi generali o particolari

che potrebbero essere coinvolti ed in contrasto con le scelte operate.

«Il nucleo antico di Popoli – fa notare ancora il sindaco - può essere recuperato e reso vitale, la vita del paese deve essere basata sull’esistente e allo stesso tempo proiettata verso un futuro certo. E’ evidente che l’interesse di tutti per il centro storico, possa sposarsi benissimo con previsioni a lunga scadenza, come il nuovo Prg, senza pregiudicare uno sviluppo urbanistico moderno in relazione alle nuove esigenze

In ultimo, a coloro che hanno la predisposizione a “sposare tutte le cause, comunque finalizzate ad un improbabile riscontro elettorale, a chi esprime un parere senza aver visto o letto la parte normativa - conclude il sindaco con riferimenti evidenti – diciamo che i costi per la collettività di questo Prg sono pressoché nulli in quanto, con la logica dei comparti introdotta fra le norme del piano, gli oneri connessi sia per la cessione delle aree per i servizi, che per la realizzazione delle opere di urbanizzazione sono a carico dei privati».

 11/03/2011 12.33