Il Comune studia le mosse anti prostitute. Ipotesi divieto di transito in via Patini

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Stop al transito delle auto in via Patini per ridurre la presenza delle prostitute?

Istituzione del divieto di transito di tutti i veicoli, ad accezione dei residenti, in via Pantini, nel tratto compreso tra via della Bonifica e via Antonelli, dalle 20 alle 6 del mattino, per ridurre la presenza delle prostitute e soprattutto consentire alle Forze dell’Ordine di monitorare meglio la presenza di eventuali accampamenti.

E’ uno dei provvedimenti che l’amministrazione comunale potrebbe adottare a breve per disciplinare l’accesso lungo la strada, sorta all’ombra della pineta dannunziana, per evitare il ripetersi di episodi come quello che tre sere fa avrebbe determinato il rogo di una baracca abusiva con il grave ferimento del cittadino residente all’interno.

Una baracca completamente nascosta dalla strada, situata sotto il cavalcavia ferroviario, e dove già nelle prossime ore la Polizia municipale e la questura effettueranno le opportune verifiche per accertare la presenza o meno di altre strutture con all’interno utenti in condizioni di disagio.

Nel frattempo già nella mattinata di ieri la Attiva ha avviato le operazioni di bonifica di via Pantini: un sopralluogo congiunto con i tecnici comunali ha permesso di individuare i varchi aperti all’interno della recinzione del comparto 5 della pineta dannunziana

«Qualche settimana fa il sindaco Albore Mascia ha adottato la nuova ordinanza anti-prostituzione potenziando il sistema sanzionatorio», ha spiegato il presidente della Commissione consiliare Sicurezza del Territorio Armando Foschi. «Ora potremo intervenire con un nuovo provvedimento teso a introdurre il divieto di transito a tutti i veicoli, ad eccezione di quelli dei residenti, lungo la stessa via Pantini dalle 20 alle 6 del mattino, nel tratto compreso tra via della Bonifica e via Antonelli, 200 metri lineari in tutto, ossia la zona più ‘nascosta’ all’occhio umano e presa letteralmente d’assedio dalle prostitute».

«Il provvedimento non arrecherebbe disagio ai residenti», continua Foschi, «visto che le abitazioni sono raggruppate quasi tutte all’inizio della strada, rappresenterebbe un deterrente evidente per l’attività di adescamento e soprattutto consentirebbe alle Forze dell’Ordine di esercitare in maniera più razionale e semplice il controllo nella zona, individuando facilmente sia le peripatetiche in attesa di clienti, ma anche eventuali senza fissa dimora che, approfittando della particolare riservatezza dell’asse stradale, possono decidervi di realizzarvi baracche o casupole, abusive e a rischio in termini di sicurezza. Nei prossimi giorni sottoporremo la proposta alle Forze dell’Ordine per verificare la fattibilità tecnica e pratica del provvedimento»

10/03/2011 10.28