Lo show dei consiglieri sull’inesistente registro delle unioni civili

Alessandro Biancardi

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Lo show dei consiglieri sull’inesistente registro delle unioni civili
PESCARA. Ieri pomeriggio i consiglieri comunali hanno discusso animatamente per quasi tre ore di una cosa che, nella realtà, non esiste: il registro delle unioni civili.

 

Approvato il 27 febbraio del 2008 con una maggioranza di centrosinistra, non è stato mai attivato. Né pare che alcuno abbia fatto richiesta d’iscrizione.

Al registro potrebbero iscriversi le cosiddette coppie di fatto per vedersi riconosciuti alcuni diritti.

Alla base della discussione, la delibera di revoca del registro delle unioni civili proposta dal consigliere Massimiliano Pignoli (Fli) che ha sottolineato il problema delle coppie omosessuali.

«I cittadini che hanno orientamenti sessuali diversi da quelli di Pignoli», ha replicato il consigliere Giovanni Di Iacovo (Sel) « non sono da considerarsi di serie B».

«E’ solo un block notes», ha aggiunto il consigliere Gianluca Fusilli (Pd) pur dichiarandosi a favore del registro, «visto che da quella iscrizione non ne deriva alcun diritto».

La discussione ha scatenato una serie di reazioni da parte di molti consiglieri. La più accesa sicuramente è stata quella del capogruppo Pdl che ha definito il registro «un feticcio».

«Il Registro delle coppie di fatto rappresenta oggi un’ipocrisia», ha detto Lorenzo Sospiri,«dopo tre anni dalla sua istituzione quanti sono gli iscritti? Zero, perché la stessa maggioranza di centro-sinistra che ne approvò l’introduzione, ha poi bloccato tutte le procedure per la sua operatività. Revocare quel Registro inutile significa solo cancellare un’ipocrisia».

«Avete scambiato una seria battaglia reale con un’ipocrisia», ha aggiunto.

Per il consigliere Adelchi Sulpizio (Idv) il registro servirebbe soprattutto alle coppie di fatto eterosessuali e non implicherebbe quindi un problema rispetto ad un eventuale riconoscimento delle coppie omosessuali.

«Forse non è la prima necessità di questa città», ha detto ironicamente il consigliere Marco Alessandrini (Pd), «invece lo è per esempio il furto avvenuto in Questura…Maggitti (Capitano della Polizia Municipale, ndr) sta ancora cercando le pistole».

Non sono mancate le invettive e le battute tra consiglieri accaldati dal dibattito. «Il livello culturale di Pescara dopo questa discussione aumenterà in maniera esponenziale», ha ironizzato Camillo D’Angelo (Pd),«e lei, consigliere Pignoli, sarà il simbolo di questo ammodernamento della città che ci farà ripiombare nel medioevo». «Si dovrebbe parlare solo del perché non sia mai stato attivato», ha continuato D’Angelo, «però per noi, caro Pignoli, è meglio che lei stia qui che a fare la questua al secondo piano».

Il riferimento di D’Angelo è al cosiddetto “sportello Pignoli” (di cui PrimaDaNoi.it aveva scritto) ovvero il continuo via vai di persone che chiedono una mano (nel pagamento delle bollette, nella ricerca di un lavoro) bussando alla stanza del consigliere di Futuro e Libertà.

Dopo tre ore di discussione su un registro inesistente si è arrivati ad una certezza: un lavoro immenso da fare per poi dibattere gli 80 emendamenti presentati alla delibera di revoca.

Quindi la decisione, se mai ce ne sarà una visto il rischio (o forse il tentativo) che tutto vada nel dimenticatoio, è rimandata al 14 marzo. E sempre lunedì 14 marzo verrà votata la delibera relativa all’approvazione del Regolamento per il servizio di assistenza e vigilanza scolastica dei nonni-vigilantes, presentata dal presidente della Commissione consiliare Sicurezza del Territorio Armando Foschi.

 

IL REGALO DEL CONSIGLIO ALLE DONNE CON I TACCHI

 

A svuotare i banchi in un baleno ci ha pensato una delibera di variante al piano regolatore. L’urbanistica non è materia che attira i consiglieri. Rimangono in pochi e la delibera passa in un baleno. «Si tratta del cambiamento di un’area da verde pubblico a parcheggio pubblico », ha affermato l’assessore Marcello Antonelli (Pdl) «su via Caravaggio all’incrocio con via delle Fornaci accogliendo così le istanze di molti cittadini e della stessa Circoscrizione di Castellammare».

Tutti d’accordo. Il consigliere Acerbo avrebbe voluto che il manto del parcheggio fosse drenante per lasciare invariata la permeabilità del suolo, ma sentiti gli uffici preposti, la soluzione non viene accolta. Le motivazioni? In primis quella economica, in secondo luogo il fatto che «le betonelle sono pericolose per le donne con i tacchi che lamentano slogature».

Secondo la convenzione era stata prevista da parte del costruttore la manutenzione per due anni dell’area verde. Un servizio che non servirà più e che sarà compensato con un contributo da parte dell’impresa di 39 mila euro per la realizzazione del parcheggio.

In apertura di Consiglio sono stati individuati i due consiglieri che rappresenteranno l’Assemblea nella Commissione consultiva del mercato ittico, ossia Massimo Pastore (Pdl) per la maggioranza di centro-destra ed Enzo Del Vecchio (Pd) per la minoranza di centro-sinistra.

Rimandati alla prossima assemblea tutti gli altri punti all'ordine del giorno.

m.r. 08/03/2011 9.58