Aca, storni selvaggi: 4 indagati in Procura per gli interrogatori

Alessandro Biancardi

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Aca, storni selvaggi: 4 indagati in Procura per gli interrogatori
PESCARA. Si terranno mercoledì prossimo gli interrogatori di quattro indagati nell'ambito dell'inchiesta sui presunti storni selvaggi dell'Aca.

Saranno ascoltati dal gip del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, Giancarlo Gennari, responsabile dell'ufficio commerciale dell'Aca e consigliere provinciale del Partito democratico a Pescara, il presidente dell'azienda consortile acquedottistica, Ezio Di Cristoforo, il direttore generale, Bartolomeo Di Giovanni, e un tecnico installatore, Giancarlo Ceci.

La procura pescarese ipotizza che siano stati realizzati storni reali ma con pretesti virtuali, cioè inventati sulla carta per attribuire veri e propri bonus a determinate persone che siano privati “illustri” o ditte importanti, oppure imprese operanti nel settore del commercio.

Tutto sarebbe stato possibile grazie a certificazioni di presunti malfunzionamenti degli impianti o supposte perdite della rete idrica. Sarebbero stati effettuati, inoltre, allacci in cantieri edili senza procedere alla regolare registrazione o senza contatori e sarebbero state applicate tariffe particolarmente favorevoli a privati che venivano classificati come enti pubblici.

Di Cristoforo, poi, avrebbe fatto in modo di avere a casa propria un secondo allaccio non regolare e con un contatore non funzionante, parallelo a quello regolarmente registrato. Per questo deve rispondere di furto e peculato. Insieme a Gennari, invece, deve rispondere di abuso d'ufficio, falso ideologico, truffa aggravata ai danni dell'ente. Si parla di regali anche di 160mila euro a ditte ed imprese molto note, un aiutino non di poco conto ed una spintarella in grado di mettere fuori gioco qualunque agguerrita concorrenza.

Tra gli indagati anche i beneficiari di questo sistema di sgravi, e tra nomi ci sarebbero il balneatore Riccardo Padovano, ex assessore comunale al Mare nella giunta D'Alfonso, la casa di cura Villa Serena di Citta' Sant'Angelo (Pescara), il circolo tennis di viale Marconi e un imprenditore, Giovanni Paglione.  Dopo le perquisizioni dei mesi scorsi sono arrivati gli avvisi di garanzia.

Al vaglio della procura ci sono centinaia di operazioni tutte effettuate con gli stessi metodi e con le stesse motivazioni o pretesti. Il presidente dell’Aca, Ezio Di Cristoforo nelle interviste rilasciate a PrimaDaNoi.it nei mesi scorsi ha messo le mani avanti ricordando come proprio lui ha voluto fortemente una delibera che inchioderebbe gli utenti alle proprie responsabilità se «le perdite avvengono dopo il contatore». Delibera varata ad indagini avviate.

07/03/2011 13.59