Festival Dannunziano, salta Consiglio straordinario. Opposizione: «agguato politico»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La seduta straordinaria per discutere del Festival Internazionale Dannunziano è saltata per assenza dagli scranni del centrosinistra, che aveva richiesto la riunione dall’assemblea.DE CAMILLIS PASSA AL CENTRODESTRA (SE MASCIA DARA' L'OK)

Ma dall'opposizione attaccano: «è stato un agguato politico». Di sicuro risposte sulle stranezze del Festival, sugli aspetti tecnici a quelli organizzativi, passando per quelli procedurali, su cui bisognava decisamente fare luce, non ve ne sono state, per buona pace di chi voleva risposte.

Dalle consulenze gratuite a quelle a pagamento, fino alla proiezione di film appartenenti agli stessi consulenti di Mascia. Zero risposte. «La maggioranza di governo evita di confrontarsi politicamente su un tema fondamentale come quello della cultura, adottando comportamenti antidemocratici e demagogici», hanno denunciato il capogruppo del Partito Democratico, Moreno Di Pietrantonio, il capogruppo della lista Pescara Città Ponte, Roberto De Camillis, il capogruppo dell’Italia dei Valori, Adelchi Sulpizio, il capogruppo di Sinistra e Libertà, Giovanni Di Iacovo, il capogruppo di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.

Alle 9.30 c'erano assenti tra le fila del centrodestra ma al terzo appello, quello definitivo, erano i consiglieri del centrosinistra a mancare.

«E' stato un comportamento antidemocratico supportato ancora una volta dal presidente del consiglio, che si è prestato a una lettura viziata e partigiana del Regolamento comunale», tuonano dal centrosinistra. «Il Regolamento vuole che la terza chiamata dei consiglieri venga effettuata un’ora dopo la convocazione del consiglio comunale. Il presidente ha invece deciso di anticipare l’appello, non permettendo così a due consiglieri dell’opposizione di poter rispondere: da qui la mancanza del numero legale. Un vero e proprio agguato politico».

E si annuncia che verrà chiesta «in tempi brevissimi» un’altra seduta straordinaria del consiglio «nel corso della quale sindaco e assessore competente dovranno finalmente dare risposta al consiglio comunale e alla città sui tanti quesiti che in questi mesi abbiamo formalmente posto sul Festival dannunziano».

Esulta intanto per il 'pericolo' scampato il centrodestra. Per il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri, la polemica politica sul Festival «è evaporata come neve al sole» e si sarebbe registrata «un’autentica débacle per la minoranza comunale, il riconoscimento ufficiale della bontà delle scelte amministrative compiute per la maggioranza di centro-destra». Sempre per Sospiri non ci sono aspetti negati in un Festival contestato fin dall'inizio ma che «ha meritato il plauso di critici ed esperti come lo stesso professor Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani». «Il flop» auspicato dal centrosinistra «non c’è stato», ha continuato Sospiri, «migliaia di utenti hanno partecipato alla manifestazione, celebrandone il trionfo».

«Evidentemente», continua il capogruppo, «quelli del centrosinistra hanno deciso di non presentarsi in aula per evitare una figuraccia nei confronti della città, decretando la chiusura della seduta per assenza del numero legale. Non solo: l’episodio odierno ha lasciato emergere una frattura netta in seno alle forze di minoranza che ormai con molta fatica riescono a fare gruppo, evidenziando una chiara assenza di leadership in seno a un’opposizione sempre più in affanno. Una minoranza che aveva addirittura deciso di discutere polemicamente di un Festival prima ancora che lo stesso si svolgesse e che oggi è stata costretta a una clamorosa ritirata».

 13/09/2010 18.38

 

DE CAMILLIS PASSA AL CENTRODESTRA (SE MASCIA DARA' L'OK)

 «Credo che oggi si sia consumata la giornata peggiore per il centrosinistra nel Consiglio comunale di Pescara», ha commentato il sindaco Mascia. Nel pomeriggio di ieri è arrivato anche l’annuncio, «assolutamente inatteso», assicura il primo cittadino. del consigliere De Camillis che ha deciso di aderire al progetto politico del centrodestra (che ora dovrà accettare o meno). «Non escludo», ha detto Mascia, «che, com’è già accaduto in passato per Di Biase, Bruno, Dogali e Di Marco, il consigliere De Camillis non sarà l’ultimo esponente del centrosinistra a ‘federarsi’ con il nostro governo cittadino». E se per il consigliere del Pd, Camillo D'Angelo De Camillis sarà una sorta di ‘stampella’ o di ‘spina nel fianco’ per la maggioranza di centrodestra, Mascia si dice fiducioso: «in realtà non credo sarà così, ma piuttosto penso che le affermazioni del consigliere D’Angelo nascano solo da un momento di rabbia e di grande difficoltà perché sta perdendo un altro pezzo della minoranza».

 APPROVATA VARIAZIONE BILANCIO 

Il Consiglio comunale ha invece approvato la variazione di bilancio, che ha previsto un semplice spostamento di somme da un capitolo all’altro, senza alcun aumento di spesa. Approvata con 15 voti a favore anche l’adesione del Comune di Pescara al Protocollo d’intesa “stipulato con Provincia di Pescara, Camera di Commercio, Aptr, Saga e Fondazione PescarAbruzzo per la gestione degli sportelli turistici della città, ossia presso l’aeroporto, la Stazione Marittima e, momentaneamente, presso gli Uffici ex silos delle aree di risulta dell’ex stazione – ha spiegato l’assessore al Turismo Berardino Fiorilli – definendo anche le quote di partecipazione: 35mila euro a carico del Comune, 25mila euro da parte dell’Aptr, 10mila euro dalla Provincia che si farà carico dell’allestimento degli sportelli turistici presso la Stazione marittima, 5mila euro dalla Camera di Commercio, 2mila euro dalla Saga che gestirà quasi totalmente in autonomia gli sportelli presso l’aeroporto, e la Fondazione che contribuirà in termini di attrezzature». E’ passato con 18 voti a favore il progetto di sopraelevazione di una delle palazzine della sede della Questura in via Pesaro, mentre a conclusione della seduta è stato approvato, con 14 voti a favore, un ordine del giorno bipartisan sul ‘caso’ di Michele Cusano, un cittadino di Cepagatti, detenuto in Albania in nome di un’ordinanza di carcerazione emanata in Marocco in seguito a un processo di cui Cusano non è mai stato informato.

Nell’ordine del giorno «si impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi a tutela del cittadino italiano per fare chiarezza sulla vicenda che lo vede coinvolto, e a chiedere la sua estradizione in Italia in assenza di rapporti tra Albania e Marocco e in nome degli ottimi rapporti esistenti invece tra l’Albania e l’Italia».

DI NISIO: «DE CAMILLIS SI DIMETTA DA VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO»

 

«Correttezza politica ed amministrativa avrebbe voluto che il consigliere De Camillis, ancor prima di fare questo passo, si fosse precedentemente dimesso dalla carica di vice presidente del Consiglio Comunale, carica che ricopre in rappresentanza dell’opposizione stessa, ma si sa che la correttezza in politica non la fa da padrona», ha commentato Fausto Di Nisio dell'Idv.

«E’ chiaro a tutti che anche questa maggioranza di governo cittadino, come quella del governo nazionale, risolve le proprie contraddizioni interne ricorrendo ad una squallida campagna acquisti per superare i limiti numerici che qui a Pescara sono dovute ai “Catoniani” mentre a Roma sono dovuti ai “Finiani”. Noi dell’Italia dei Valori siamo contrari a questo modo di operare e pensiamo che quando i numeri non permettono più di governare l’unica cosa possibile sia quella di restituire la parola agli elettori».

14/09/10 10.49