Dragaggio porto canale, un documento ufficiale per il cronoprogramma dei lavori

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il dragaggio del porto canale di Pescara proseguirà senza soluzione di continuità sino all’arrivo della stagione balneare.

Una volta conclusa l’escavazione dei primi 2mila metri cubi di materiale, si proseguirà con il fondo di 1,9 milioni di euro stanziato dal Provveditorato alle opere pubbliche, che consentirà di dragare almeno altri 20mila metri cubi, che diventeranno 50mila metri cubi con l’impiego della terza tranche di fondi messi a disposizione dalla Regione, pari a 2 milioni di euro.

Contestualmente il Provveditorato procederà a nuove analisi dei fanghi, per avere ulteriori garanzie circa la qualità del materiale presente sui fondali, mentre con il commissario straordinario Goio verranno definite procedure e necessità del porto da oggi a tre anni, quando dovranno già essere cominciate le opere di sviluppo dello scalo.

Sono stati questi i punti salienti del lungo vertice convocato ieri dallo stesso commissario Adriano Goio presso la Direzione Marittima di Pescara, alla presenza del direttore dell’Ufficio Previsione, Prevenzione e Mitigazione dei rischi naturali, il dottor Nicola Dell’Acqua, braccio operativo di riferimento del Capo della Protezione civile Gabrielli.

Un vertice che segue a quello del 1 febbraio scorso, quando era stato annunciato l’avvio dei lavori.

Il sindaco Albore Mascia si è detto soddisfatto dell’esito del tavolo di confronto, anche se ha sottolineato di comprendere le ragioni della marineria, che comunque ha confermato per oggi la giornata di protesta

«Anche se sarò impegnato nella seduta del Consiglio comunale – ha detto Mascia - sarò accanto a loro e la porta della mia stanza sarà assolutamente spalancata per incontrarci e fare un punto, un aggiornamento su quanto deciso nella giornata odierna».

Il vertice si è aperto ripercorrendo a brevi tappe tutte le fasi del dragaggio del porto canale dal 2001 al 2009.

«La verità – ha precisato Mascia - è che se oggi stiamo ancora parlando dell’emergenza dragaggio e se finora siamo riusciti a dragare solo 2mila metri cubi di sabbia è a causa dell’esito grottesco e contraddittorio delle analisi dei fanghi, che ci ha imposto l’utilizzo di una tecnologia estremamente costosa per il trattamento dei materiali. A questo punto è necessario ripetere anche le analisi dei fanghi per verificare il reale livello di inquinamento del prodotto dell’escavazione: se come alcuni sostengono solo la parte superficiale del fiume è realmente inquinata, e il resto è sabbia, è evidente che si ridurranno anche i costi dello smaltimento e si agevoleranno le operazioni».

Dopo il lungo dibattito è stato prodotto un documento che il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi ha firmato nel pomeriggio e ha già rinviato alla Protezione civile.

Nel documento sono stati fissati alcuni punti fermi da mettere in atto da adesso in poi.

In prima istanza la prosecuzione dell’attività di dragaggio attualmente in corso, mentre contestualmente si definirà l’attività del Commissario straordinario Goio. La Regione Abruzzo ha manifestato al ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti e alla Protezione civile la necessità di prevedere per il 2011 il dragaggio di almeno 100mila metri cubi di materiale dal porto canale di Pescara.

Contestualmente si eseguiranno con procedura d’urgenza nuove analisi. Quindi si procederà con i 2milioni della Regione Abruzzo, anticipazione dei Fondi Fas, che martedì potrebbero anche essere ulteriormente incrementati. Tale fondo consentirà di dragare circa 30mila metri cubi di materiale, arrivando a inizio stagione balneare con maggiore tranquillità. Poi si dovrà riprendere a fine stagione, dunque tra ottobre e novembre 2011.

Rassicurazioni sono arrivate, nel corso del vertice, anche dall’architetto Dell’Acqua, il quale ha assicurato che entro tre anni dovranno partire i lavori per lo sviluppo del porto, e nel frattempo dovranno essere previste le somme necessarie a garantire l’escavazione di almeno 50mila metri cubi di sabbia ogni anno, con una spesa presumibile di 4milioni e mezzo di euro l’anno sino al 2014.

SOSPIRI (PDL): FATTI CONCRETI CHE DEVONO RASSICURARE LA MARINERIA

«Fatti concreti che devono rassicurare la nostra marineria: sull’emergenza dragaggio non scenderà la nostra attenzione, anzi, con l’attribuzione dei poteri straordinari al commissario Goio, avvieremo finalmente in modo concreto lo sviluppo del porto, come emerso stamane nel corso del vertice svoltosi presso la Direzione Marittima».

Questo il commento al vertice del capogruppo comunale del Pdl Lorenzo Sospiri.

«Un impegno – ha proseguito il consigliere Sospiri rispetto alle decisioni prese nel corso del vertice – che deve rassicurare la nostra marineria: siamo consapevoli dei disagi odierni, ma siamo altrettanto consapevoli che le Istituzioni stanno facendo tutto il possibile per porre rimedio a una situazione frutto di anni di disattenzione, di indifferenza e di scelte errate».

 04/03/2011 10.35