Trenitalia, venerdì prossimo sciopero alla stazione di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'11 marzo, dalle ore 9,00 alle 17,00, il personale addetto alla vendita ed alla assistenza alla clientela della stazione di Pescara Centrale sciopererà.

L'iniziativa è a sostegno della vertenza aperta a difesa dei servizi minimi di supporto ai viaggiatori che - si afferma in una nota della Fit Cisl - in Abruzzo «vengono puntualmente ridimensionati se non cancellati».

Non si è ancora spenta l’eco dei tagli, prontamente sventati, ai collegamenti con Milano e Venezia che subito si ripropone l’ennesimo declassamento operato da Trenitalia in Abruzzo.

Nei giorni scorsi si sono ventilate malaugurate ipotesi di tagli ai collegamenti ferroviari proprio con Lombardia e Veneto, da un lato attraverso l’istituzione di ‘soste tecniche’ di venti minuti su Ancona che sarebbero state estremamente penalizzanti per le linee abruzzesi, dall’altro attraverso la soppressione totale di 4 collegamenti tra Pescara e Milano e di altri due con Venezia, due ipotesi che hanno provocato la sollevazione delle sigle sindacali.

Poco dopo è arrivata la marcia indietro ma oggi si registra l'ennesima reazione dei sindacati ad una notizia che ha creato molte perplessità.

L'azienda, dicono dalla Fit Cisl, «continua quindi imperterrita ad assumere decisioni chiaramente tendenti alla chiusura di uffici e sportelli della biglietteria, con tutto ciò che ne consegue in termini di qualità del servizio reso ed in termini di ricadute occupazionali».
A fronte della pubblicizzata volontà aziendale a rivedere le proprie scelte sul territorio regionale, riaffermato ultimamente nell’incontro tenuto con Regione, Provincia e Comune di Pescara, il sindacato e i lavoratori registrano «un irrigidimento, ingiustificato, per quanto è riscontrabile in altre regioni dove al contrario si mantengono servizi, pur se in presenza di un dato inferiore in termini di incassi e viaggiatori trasportati».
«E’ del tutto evidente», continuano, «l’assenza di logiche commerciali o qualitative in scelte il cui fine è solo quello di penalizzare l’Abruzzo e gli abruzzesi.
A questo gioco al massacro i lavoratori reagiscono con lo sciopero e con tutte le iniziative che si renderanno necessarie per ridare dignità al lavoro ed ai cittadini».

04/03/2011 8.50