Servizi pubblici affidati senza gara, la minoranza scrive all’Autorità di vigilanza

Alessandro Biancardi

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ALANNO. Affidamenti diretti di servizi pubblici controllati e commissionati senza alcun procedimento di gara pubblica.*IL SINDACO:«TUTTO IN REGOLA» 

Così la minoranza al Comune di Alanno ha deciso di rivolgersi all’Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici.  Nel mirino dell’opposizione sono finiti diversi servizi, tra cui la gestione del gas metano e quella dei rifiuti.

La denuncia arriva dal capogruppo di minoranza di centrodestra, Camillo Colangelo, che si dice preoccupato per diversi atti amministrativi posti in essere dal Consiglio comunale di Alanno. In sostanza, Colangelo lamenta il continuo affidamento diretto della gestione dei servizi pubblici e la mancanza di procedure ad evidenza pubblica che invece garantiscono tutti cittadini, come espressamente previsto dalla legge.

Primo aspetto della questione è, appunto, quello relativo al gas metano; secondo la denuncia del capogruppo di centrodestra, la gestione del servizio dal 2006 è stata affidata direttamente, fino al 31/12/2009, e poi rinnovata di nuovo senza gara a febbraio 2010, addirittura due mesi dopo la scadenza del contratto; attualmente il contratto sarebbe di nuovo scaduto senza che nulla si sia deciso.

L’amministrazione comunale, secondo l’esponente di minoranza, agirebbe in piena autonomia decisionale e senza rispettare le procedure di evidenza pubblica e trasparenza. Altro ‘nodo’ da sciogliere è quello relativo alla gestione dei rifiuti, settore per il quale l’affidamento diretto risale addirittura al 1997. Poi nel 2006 si è proceduto ad affidamento diretto in house ad Ambiente spa ed Ecologia srl con scadenza del contratto al 2011. A nulla è valsa, puntualizza Colangelo, la contestazione dell’associazione Codici, che nel 2008 ha diffidato l’amministrazione a revocare, in autotutela, il contratto stipulato in quanto oggettivamente pregiudizievole per i consumatori/utenti. «Invece due anni dopo, nel 2010 – afferma il capogruppo di minoranza - il Consiglio comunale, smentendo se stesso, ammette che l’affidamento del Comune non è conforme ai principi comunitari e quindi delibera la cessazione del rapporto, su richiesta della stessa ditta Ecologica srl che, risultando aggiudicataria della gara dal Comune di Chieti, non poteva conservare la gestione ad Alanno».

Da luglio 2010, sempre secondo quanto sostiene Colangelo, l’amministrazione ha proceduto con cottimo fiduciario all’esperimento di una gara ufficiosa e affidamento a Mantini srl fino al 31/12/2010 e, due giorni prima della scadenza, la Giunta, autonomamente, ha prorogato di nuovo il contratto per altri 5 mesi.

«Siamo di fronte a continue procedure d’urgenza anche senza il coinvolgimento del Consiglio – tuona il consigliere di centrodestra - del tutto ingiustificate e prive di ogni logica, che non tutelano l’interesse legittimo dei cittadini a procedure trasparenti ed economicamente valide».

In tutte le occasioni la minoranza ha messo per iscritto le proprie osservazioni senza essere, tuttavia, ascoltata.

«E’ per questo – conclude Colangelo - che adesso abbiamo chiesto il parere dell’Avcp sulla correttezza delle procedure e nell’immediato chiederemo l’intervento di altri enti preposti al controllo».

d.d.c.  03/03/2011 9.55

IL SINDACO:«TUTTO IN REGOLA»  

 «L’Amministrazione Comunale concorda sulla opportunità che l’Autorità di Vigilanza, nonché gli altri organi di consulenza e controllo sugli atti degli enti locali, forniscano degli orientamenti chiari in materia di gestione dei rifiuti e del gas metano nel periodo cosiddetto “transitorio” in un panorama normativo estremamente incerto e confuso».

E’ quanto risponde l’amministrazione comunale di Alanno alla minoranza.

«Per quanto riguarda il gas metano», si legge nella nota di replica del Comune, «la proroga della gestione diretta, disposta fino al 31/12/2011, avallata dal Consiglio Comunale in sede di ricognizione delle società partecipate nella seduta del 21/02/2011, si è resa opportuna, nelle more dell’approvazione del decreto ministeriale che dovrà definire gli ambiti territoriali minimi per l’affidamento del servizio».

«Il Comune, al riguardo», spiega il sindaco Enisio Tocco, «si è avvalso di un parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Parere AS674 del 04/02/2010 che, in risposta ad un quesito in materia, ha testualmente risposto: “ omissis.. in presenza di un quadro normativo estremamente incerto, l’Autorità ritiene preferibile propendere, quantomeno, per la soluzione della facoltatività, lasciando liberi i Comuni di decidere se indire le gare o se attendere la definizione degli ambiti».

Per quanto riguarda il servizio rifiuti l’Amministrazione Comunale in data 10/06/ 2010, secondo le indicazioni fornite dal primo cittadino, ha dato  applicazione alla normativa di cui all’art 23 bis, comma 8 lettera e) del D.L. 112/08, conv. dalla L. 133/08, modif. con l’art. 15 del D.L. 135/09 conv. dalla L. 166/09, «disponendo la cessazione dell’affidamento in house alla società Ambiente s.p.a., prima della scadenza di legge fissata al 31/12/2010».

«A seguito della risoluzione del rapporto concessorio con l’affidataria diretta del servizio di igiene urbana - ditta Ambiente spa -», conclude il sindaco Tocco, «l’Amministrazione Comunale ha prontamente attivato una gara di cottimo fiduciario per lo svolgimento del servizio stesso, appaltata alla ditta Mantini srl di Chieti Scalo, fino al 31/12/2010, prorogata in conformità al contratto, nelle more di provvedere al bando di gara comunitaria. Il bando di gara comunitaria, che prevede un nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti con modalità “porta a porta” è stato già definito e verrà portato all’esame del prossimo consiglio comunale. Appare del tutto pretestuosa l’asserzione del mancato rispetto delle norme di legge sulle materie di competenza del Consiglio Comunale».

04/03/2011 16.52