Vendevano droga nascondendola negli ovetti Kinder, 5 rom in manette

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I piccoli contenitori di plastica colorati che solitamente contengono una sorpresa del noto ovetto di cioccolata veniva utilizzato dagli spacciatori.*SI SPACCIANO PER DIPENDENTI COMUNALI, ARRESTATE DUE ROM

Cinque persone di etnia Rom sono finite in manette all'alba di oggi a Cappelle sul Tavo.

Nel corso delle indagini (ribattezzata 'Piazza Pulita') partite nell'ottobre dello scorso anno, i carabinieri sono riusciti a documentare e a risalire a trenta episodi di spaccio per un totale di cinquanta grammi di eroina sequestrati.

Venti gli assuntori segnalati alla Prefettura del capoluogo adriatico.

In manette sono finiti invece Claudio Morelli, 56 anni, Morena Schiazza, 39 anni, Ottavio Morelli, 60 anni, Sabia Morello, 55 anni, e Claudio Morelli di 30 anni.

Gli arrestati sono tutti residenti a Cappelle sul Tavo.

Claudio Morelli e Morena Schiazza sono stati colti in flagranza di reato visto che all'arrivo dei carabinieri, hanno cercato invano di occultare nei pozzetti delle fognature 16 dosi di droga.

A far scattare l'inchiesta è stato il via vai di numerosi tossicodipendenti sotto le due abitazioni di Cappelle sul Tavo dei cinque arrestati.

Per cercare di non essere scoperti, gli spacciatori usavano nomi in codice e vivevano praticamente blindati nelle loro abitazioni dotate di un sofisticato sistema di telecamere a circuito chiuso per verificare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine.

I cinque arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Pescara e Chieti (le due donne).

Come ha spiegato in conferenza stampa il capitano Di Pietro, i tossicodipendenti che si rifornivano di eroina a Cappelle sul Tavo arrivavano da Spoltore, Silvi, Roseto degli Abruzzi, Civitella Casanova e Penne. I clienti venivano accolti direttamente in casa dove veniva consegnata la droga, confezionata nei piccoli contenitori di plastica degli ovetti Kinder.

Le cinque ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip di Pescara Luca De Ninis, su richiesta del Pubblico Ministero Paolo Pompa.

02/03/11 14.00

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SI SPACCIANO PER DIPENDENTI COMUNALI, ARRESTATE DUE ROM

PESCARA. Si erano spacciate per dipendenti comunali e hanno cercato di introdursi all’interno di una casa in via Croce, con il falso pretesto di discutere del problema della sanità.

Le due donne di etnia rom, Elvira Spinelli pluripregiudicata di 40 e S.A., incensurata di 20 anni, erano riuscite così a farsi aprire da un'anziana donna esibendo un falso documento con lo stemma del Comune di Pescara.

Insospettita dell’insistenza delle due sconosciute, che progressivamente tentavano di guadagnare l’ingresso, la signora è riuscita a chiudere a forza la porta, costringendo le malintenzionate alla fuga durante. Prima di andare via le due sono comunque riuscite a rubare un ombrello posizionato all’esterno dell’appartamento.

Salite a bordo di una lancia Y le donne, grazie anche alla segnalazione di un testimone, sono state rintracciate e bloccate dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine in via Scanno. Accompagnate presso gli Uffici della Questura, al termine della ricostruzione dei fatti, sono state tratte in arresto. La più anziana dovrà rispondere anche di guida senza patente perché già revocata nel 1988.

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