Mascia al vertice napoletano sulla Zona Franca Urbana

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Vertice oggi a Napoli per fare il punto sullo stato di attuazione delle Zone Franche Urbane.

L'incontro, che sarà coordinato dall’Anci, vedrà la presenza di tutti i Comuni che, come Pescara, sono stati ammessi a beneficiare della misura amministrativa, con l’obiettivo di verificare l’evoluzione della normativa e le eventuali iniziative istituzionali da intraprendere per accelerare la concretizzazione del provvedimento. Lo ha ufficializzato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia.

«La Zfu rappresenta uno straordinario volano per la nascita di nuova impresa – ha ribadito il sindaco Albore Mascia -, come nello spirito della legge finanziaria del 2007 che ha istituito il fondo di 50milioni di euro per le annualità 2008 e 2009, fondo destinato a favorire, a livello nazionale, lo sviluppo economico, sociale e occupazionale nei quartieri e nelle aree urbane caratterizzati da un forte disagio del proprio tessuto, ma comunque dotati di potenzialità inespresse».

Pescara ha deciso di concorrere, di presentare la propria candidatura per entrare a far parte del circuito virtuoso di quei comuni ammessi al finanziamento e, come primo atto, è stata individuata l’area caratterizzata da fenomeni di abbandono, che comprende 135 strade della città e che partendo dall’ex Circoscrizione Villa del Fuoco, con via Nora, via Raiale, via Breviglieri, via Tavo, via Stradonetto, attraversa via Tiburtina e via Tirino per finire nel quartiere San Donato-Fontanelle.

Pescara è stata ammessa con altre 22 città italiane e il 28 ottobre 2009 l’amministrazione comunale ha sottoscritto a Roma, con il Ministro dello Sviluppo economico Scajola, il Contratto di Zona Franca Urbana. Come previsto nel contratto stipulato a Roma, avrebbero dovuto beneficiare di una serie di aiuti tutte le piccole e medie imprese che hanno iniziato o inizieranno la propria attività tra il primo gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012.

Per piccola impresa si intende un’azienda che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo non superiore ai 10milioni di euro. Si definisce invece ‘microimpresa’ quella che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo non superiore ai 2 milioni di euro.

«Obiettivo della Zona Franca Urbana era, sin dalla sua ideazione», ricorda Mascia, «quello di accompagnare la nascita e la crescita di una piccola impresa per i suoi primi quattordici anni di vita».

01/03/2011 9.20