Aumenti, + 23,5 per le mense. Rifondazione contro Mascia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Aumentano i canoni per i mercati e gli impianti sportivi, i diritti di asta e le mense scolastiche.

Ma anche le rette degli asili nido e i parcheggi, con punte del 23,5% e «senza alcun  miglioramento della qualità dei servizi erogati dall’amministrazione».

E' dura la nota del consigliere circoscrizionale di Rifondazione William Facchinetti sugli aumenti deliberati nei giorni scorsi dalla giunta comunale.

Il 17 ed il 22 febbraio scorsi sono stati approvati i provvedimenti: dai parcheggi alle mense scolastiche, dai canoni d'uso degli impianti sportivi a quelli per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, fino ad arrivare ai diritti di asta ed alle tariffe degli asili nido. «Aumenti considerevoli», contesta Facchinetti, «dal 9% per le mense scolastiche fino al 23,5% per la Cosap. Aumenti pesanti che andranno a gravare direttamente sulle tasche dei lavoratori e delle famiglie».

A fronte di questi aumenti, i pescaresi, denuncia il consigliere di circoscrizione, «non avranno niente in cambio, non sono previsti investimenti per l’acquisto di nuovi giochi per gli asili nido, non sono previste migliorìe nella disastrata area di risulta, la qualità delle mense scolastiche rimarrà invariata».

E Rifondazione si domanda che fine abbiano fatto gli incentivi previsti dal centrodestra per le giovani coppie con figli in età prescolare. «Mascia ha invece deciso di aumentare le rette dei nidi. La giunta voleva diffondere la pratica sportiva tra i giovani e invece propone aumenti delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi. Tutto questo dopo gli aumenti dei parcheggi dell’anno scorso e la mancata diminuzione della Tarsu e dell’aliquota Irpef, oggi al massimo consentito per legge».

Intanto lunedì prossimo, dopo le proteste di ieri, il Comune incontrerà i sindacati per riaffrontare insieme i nodi del bilancio comunale 2011, «in un clima sereno», ha assicurato il capogruppo del Pdl, Lorenzo Sospiri, «cercando la massima convergenza su uno strumento finanziario solido, nato tra le mille difficoltà generate dal momento storico che l’intero paese si trova a dover affrontare e che su Pescara ha determinato una riduzione di trasferimenti da parte dello Stato per circa 3milioni e mezzo di euro». I capigruppo di maggioranza incontreranno i sindacati partendo però da un punto fermo: «né il sindaco Albore Mascia né la giunta hanno mai ‘sbattuto la porta in faccia ad alcuno’, considerando che la stessa approvazione del documento finanziario in giunta è stato rinviato di quarantotto ore proprio per tentare di trovare un accordo. E la stessa giunta si è resa disponibile a incrementare ulteriormente il fondo del sociale, ripristinando i 400mila euro tolti rispetto al bilancio di previsione del 2010».

26/02/2011 9.14