L’opposizione a D’Ambrosio: «dov’è la tutela dell’interesse pubblico?»

Alessandro Biancardi

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GIORGIO D'AMBROSIO

GIORGIO D'AMBROSIO

PIANELLA. Si alza lo scontro tra l’opposizione di centrodestra e la maggioranza di D’Ambrosio per quella che gli antagonisti chiamano «deriva dell’illegalità».

Ha destato scalpore e interesse l’articolo di ieri di PrimaDaNoi.it che riportava ampi stralci di una informativa agli atti di un procedimento giudiziario che si basa su fatti del 2008. I fatti contestati ruotano intorno alla figura dell’assessore Di Giamberardino e su piccoli e grandi favori che questi ha chiesto e ha fatto. Le responsabilità penali eventuali sono tutte da verificare e valutare e ci penserà la procura che in linea teorica avrebbe anche dovuto accertare tutte le altre notizie di reato contenute nelle intercettazioni. Emerge di sicuro una grossa responsabilità politica della vecchia e nuova giunta D’Ambrosio, esponente di spicco del partito dell’acqua e uno dei fondatori della società di riscossione tributi Risco. Ed infatti molti delle persone da sistemare sono state infilate all’Aca, all’Ato e alla Risco.

L’opposizione Udc-Pdl oggi ritorna alla carica forte dei nuovi fatti acquisiti e sembra svegliarsi da un lungo torpore che è sfociato spesso in un controllo superficiale dell’attività amministrativa. «La maggior parte degli amministratori pianellesi siano estranee alla tutela ed all’interesse pubblico, per orientarsi verso una dinamica clientelare di conservazione del consenso che non conosce limiti e che ha ampiamente condizionato le varie consultazioni elettorali», spiegano oggi in una nota.

I consiglieri comunali del gruppo PDL-UDC al Comune di Pianella, Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, chiariscono che il procedimento a carico di Di Giamberardino non lo conoscevano e sostengono che il clima è divenuto pesante ed avvelenato.

In paese da mesi circolano volantini anonimi e pesantissimi a carico di alcuni esponenti politici. L’ultimo in ordine di tempo riguarda Gianni Filippone dell’Idv, ex assessore poi passato all’opposizione per non aver voluto controfirmare la stabilizzazione di una vigilessa vicina a Di Giamberardino. I messaggi sempre anonimi farfugliano presunte verità non documentate.

«Si fronteggiano oggi», sostengono i tre consiglieri di opposizione, «personaggi che hanno condiviso per un decennio il sistema clientelare, traendone evidenti benefici, se non altro sotto il profilo elettorale, e che, da quando l’ex assessore Filippone è stato scaricato suo malgrado da D’Ambrosio, si accusano reciprocamente ed a vario titolo delle peggiori nefandezze. In questo desolante quadro la cura e l’interesse della collettività sono pressoché spariti, sacrificati sull’altare delle ambizioni elettorali e dell’arrivismo di questi signori».

«Solo per fare un esempio di come l’attività amministrativa e l’interesse dei cittadini siano solo uno scomodo ingombro per i componenti del “sistema D’Ambrosio”», continuano i tre consiglieri, «basta leggere la delibera di giunta comunale n. 91 del 06.08.2010, avente ad oggetto la “Individuazione per ciascuno dei responsabili di servizio delle risorse e degli obiettivi affidati alla sua gestione”. Si tratta di un fondamentale documento di programmazione della vita dell’Ente con il quale si individuano i Responsabili dei servizi e si affidano loro obiettivi programmatici e relative risorse, la cui lettura, tuttavia, lascia letteralmente allibiti in quanto vengono individuati ben 4 Responsabili dei servizi che non risultano nella pianta organica del Comune di Pianella ed anzi lavorano per un altro Comune, con ciò dimostrando come i componenti della Giunta non leggano o, peggio, non gli interessi nemmeno cosa approvano se non sussiste un loro interesse».

I tre consiglieri concludono con un appello alla cittadinanza con il quale chiedono «A tutte le persone non compromesse con questo sistema, indipendentemente dallo loro appartenenza politica, di farsi carico di un radicale rinnovamento della classe dirigente locale, oramai scollegata dalla realtà ed impegnata solo in una faida tra ex amici, che non può essere ulteriormente rimandato».

In questo scenario la giunta ha approvato il conto consuntivo 2009 registrando un attivo di circa 130mila euro.

Lo ha ufficializzato il sindaco Giorgio D’Ambrosio in vista dell’approvazione definitiva del consuntivo fissata per la prossima seduta del Consiglio comunale del 30 settembre. «L’amministrazione comunale - ha ricordato il primo cittadino – ha espresso parere positivo sul conto consuntivo del 2009, chiuso con un avanzo record di 130mila euro. Un dato significativo, che segna un netto miglioramento in considerazione dell’attivo di 105mila euro registrato nell’anno 2008. Pianella, dunque, si conferma essere un Comune ‘virtuoso’ nel pieno rispetto del Patto di Stabilità. Per l’anno 2010 stiamo già predisponendo l’attuazione di una politica degli investimenti, che produrrà sicuramente risultati proficui per la città».

 11/09/2010 11.33