Blocco fondo Pronto Intervento sociale, Pignoli interroga i dirigenti comunali

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2415

PESCARA. I soldi per il Pronto Intervento sociale ci sono ma l’Ufficio Ragioneria del Comune continua a non liquidare le spese.

La denuncia arriva dal capogruppo della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli che assicura: «a pagarne le conseguenze sono i cittadini in forte disagio economico ai quali le associazioni di assistenza, come le Vincenziane, la Caritas o la Mensa di San Francesco hanno bloccato l’erogazione dei contributi per il pagamento delle bollette di luce e gas anche per importi minimi, come 39 euro, non avendo più ricevuto rimborsi dal Comune stesso».

A questo punto chiedo all’amministrazione di fare chiarezza: questa volta la politica ha fatto la propria parte, ma gli uffici tecnici continuano a creare difficoltà ai danni degli utenti”. Lo ha detto il nel corso della conferenza stampa odierna convocata per affrontare il nodo relativo al blocco del Fondo del Pronto Intervento sociale (Pis).

L’Ufficio Ragioneria nei mesi scorsi, a seguito dei primi intoppi, aveva rassicurato sulla rapida erogazione dei contributi: «dopo mesi nulla è cambiato e nei giorni scorsi è arrivato il grido d’allarme dalle associazioni che non riescono più a fronteggiare le richieste del territorio, non possono più garantire gli anticipi per pagare le bollette di famiglie che da un giorno all’altro si ritrovano con la luce ridotta al minimo per insolvenza dei versamenti».

Nei prossimi giorni Pignoli presenterà un’interrogazione urgente in cui chiederà chiarimenti non all’assessore Seccia o al sindaco Albore Mascia «che hanno dato un chiaro indirizzo politico aumentando i fondi per il Pis», ma ai dirigenti.

«L’obiettivo», spiega il consigliere, «è quello di superare con urgenza lo stato di empasse in cui ci troviamo: ormai per sostenere qualche famiglia continuiamo a fare collette tra i gruppi consiliari, o nella segreteria del sindaco – ha aggiunto il capogruppo Pignoli -, ma anche gli assistenti sociali sono ormai stanchi, esausti e scoraggiati dal non riuscire a dare risposte all’utenza».

11/09/2010 11.10