Pescara. Il Comune ora sa quanti beni immobili possiede

Alessandro Biancardi

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COMUNE DI PESCARA

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PESCARA. Si è concluso il censimento del patrimonio immobiliare di Pescara.

 

Il risultato? L’ente possiede 173 immobili, tra cui 19 impianti sportivi, 56 edifici scolastici e 40 aree verdi tra parchi e giardini pubblici.

«Sono queste le proprietà del Comune di Pescara finalmente individuate e archiviate in un vero e proprio censimento», ha spiegato il sindaco Albore Mascia, «realizzato in sei mesi di lavoro, che ci consente di disporre per ogni singolo bene immobile di una ‘carta d’identità’, specificando l’anno di costruzione, eventuali ristrutturazioni subite, l’esatta grandezza e anche l’attuale stato di conservazione. Un work in progress che ora ci permetterà di procedere tramite aggiornamenti costanti». Nell’elenco figurano i beni indisponibili, come teatri o scuole, ma anche quelli disponibili, ossia inseriti nel Piano delle alienazioni, come l’ex Tribunale nella parte non occupata dal Mediamuseum

Il censimento degli immobili –hanno spiegato oggi da Palazzo di città- è un documento fondamentale per conoscere qual è la reale entità dei beni, un inventario che mai nessuno prima aveva redatto.

«Oggi sappiamo esattamente cosa possiede il Comune e dove si trovano le proprietà», ha chiarito l’assessore Eugenio Seccia, «d’ora in avanti non dovranno e non potranno mai più ripetersi ‘casi’ come quello del villino di via del Santuario, l’ormai famosa ‘casa Di Fulvio’, in teoria sede di alcuni organismi, in realtà utilizzato come residenza da sconosciuti; infine, d’ora in avanti, per ogni struttura, edificio o fabbricato sapremo esattamente anche lo stato di conservazione, un approfondimento che ci permetterà di programmare al meglio gli eventuali interventi di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi da inserire nel Piano triennale dei lavori pubblici per garantire la sempre ottimale gestione e il miglior utilizzo degli immobili».

La disponibilità di tale documento dovrebbe consentire di gestire anche meglio il bando per la concessione di spazi alle associazioni che operano sul territorio e che  hanno chiesto un locale, un garage, o una struttura in cui poter lavorare.

Questo bando dovrebbe partire a fine anno dopo l’annullamento dell’avviso precedente «per errori formali» che di fatto avevano consentito a una stessa associazione di ottenere un locale in forma singola e poi un secondo spazio in forma associata con altre entità, «altro ‘pasticcio’ ereditato dal precedente governo di centro-sinistra», ha chiosato il sindaco. Il censimento è stato realizzato nella forma di un faldone cartaceo e in formato Cd-Rom che a breve verrà caricato completamente sul sito del Comune di Pescara.

 10/09/2010 17.06