Pescara 2012, il Comune versa altri soldi al «comitato privato»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo i primi 60 mila euro, un ulteriore contributo di 25 mila euro arriva nelle casse del Comitato per il «proprio funzionamento».

Ancora soldi, mentre la trasparenza rimane al palo nonostante qualcuno abbia provato a chiedere documenti.

Sono passati mesi dalla sfarzosa cena di gala nella sala consiliare (senza autorizzazione), dalla visita della commissione dell’Aces e dal conferimento del titolo di “Città europea dello Sport” (insieme a Firenze e Viterbo), ma non ancora si possono avere delle cifre ufficiali su quanto e per cosa si è speso ed una previsione sulle spese per la promozione della Pescara sportiva.

Tradotto: sarà difficile farci i conti in tasca.

Qualcuno tra i consiglieri comunali ci ha provato a fare chiarezza, ma per qualche cavillo il Comune non si è sentito in dovere di rispondere.

Ma intanto si continuano a versare contributi al comitato che ha una propria struttura che deve funzionare, almeno fino al 2012. Una struttura (composta da 4 persone) che ora inizia ad avere dei costi a cui il Comune fa fronte con questi primi 25 mila euro.

A gestire la promozione di Pescara per questo riconoscimento, che secondo l’amministrazione dovrebbe aprire le porte a tanti finanziamenti, è un Comitato istituito ad hoc, autodefinitosi per bocca della propria segretaria «privato anche se formato da enti pubblici».

L’organismo è formato dal Comune (capofila), dalla Provincia di Pescara, dalla Camera di Commercio e dal Coni. Ma ad adesso solo il Comune ha contribuito con dei versamenti (prima 60 mila, ora 25 mila), mentre il Coni ha messo a servizio le proprie professionalità.

L’organico è composto da 4 persone: Barbara Briolini (responsabile), Carla Di Persio (tesoriere), Antonella Panzone e Ida Marin (segretarie). Tutte dipendenti comunali, tranne Barbara Briolini alla quale è stato affidato l’incarico con un contratto di collaborazione a progetto attribuendole un compenso di 30 mila euro lordi per meno di 5 mesi (fino a dicembre 2010). Un contratto «estensibile successivamente anche all’organizzazione degli eventi e delle attività sportive conseguenti all’ottenimento del titolo» (si legge nel verbale del 5 agosto 2010).

E’ difficile per ora sapere se e quanto sono pagate queste persone e per quanto tempo lo saranno, prevedendo che l’attività si protrarrà fino al 2012.

Oltre che per alla pubblicità dell’evento, i soldi sono serviti per l’ospitalità («un impegno previsto dal regolamento per la candidatura», scrive il Comune) della commissione internazionale Aces che è stata a pescara dal 2 al 4 novembre 2010. Ma non si conoscono le cifre nel dettaglio.

Per ora si ha contezza, attraverso i due verbali del Comitato trapelati, solo di alcune spesucce: 300 euro per la registrazione del logo, 612 euro per la realizzazione da parte della ditta Rosati, di un tabellone con il logo posizionato a Largo Mediterraneo, 3.446 euro alla ditta Emmeci Pubblicità di Cappelle sul Tavo per diverso materiale pubblicitario.

Il dubbio che assale qualche consigliere di opposizione è: ma le altre città come avranno gestito e quanto avranno speso per ottenere questo titolo?

m.r. 15/02/11 13.05