Sosta area di risulta, tariffa aumenta di 1 euro. Pd protesta. Fiorilli: «costo conveniente»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2859

Sosta area di risulta, tariffa aumenta di 1 euro. Pd protesta. Fiorilli: «costo conveniente»
PESCARA. Aumento del parcheggio dell'area di risulta per chi sosta appena poche ore. 1 euro in più dal 1° marzo. I consiglieri Pd contro Mascia.

Dal prossimo primo marzo parcheggiare sulle aree di risulta costerà 2,50 euro per l’intera giornata. Previsto quindi un aumento di 1 euro per chi parcheggia solo qualche ora (e che adesso paga 1,50), ma un risparmio per chi sosta tutto il giorno (adesso paga 3 euro).

Sulla stessa superficie il Comune ha deciso di riservare circa 300 posti auto, quelli nuovi appena realizzati a ridosso degli ex Silos dell’acqua, alla sosta breve: in sostanza l’automobilista pagherà 50 centesimi la prima mezz’ora, 1 euro dalla mezz’ora sino alla prima ora, e poi 2 euro ogni ora dalla seconda in poi. Ovviamente parcheggiare in tali aree sarà conveniente solo per mezz’ora o un’ora al massimo e si è trattato, secondo il Comune, di una scelta «ad hoc» che ha l’obiettivo di garantire la massima rotazione possibile tra gli automobilisti, a favore del centro commerciale naturale.

Salgono anche gli abbonamenti che passano da 30 a 35 euro. L'ultimo “ritocco” c’era già stato nell’ottobre scorso (da 25 euro a 30). Per l'opposizione l'unica strategia sul tema traffico dell'amministrazione «sono le multe ed il rincaro dei posti auto, per fare cassa».

Il Pd si interroga, in particolare, sulla gestione dei due siti di via Misticoni (nei pressi della stazione ferroviaria di Portanuova) e via Bologna (zona Inps). Parcheggi che, secondo gli esponenti del Pd, «costruiti di recente sono già in perdita». Per quello di via Misticono anche l'assessore Fiorilli ha ammesso che qualcosa non funziona come dovrebbe ma si è detto ottimista per il futuro.

«Quella messa in campo dalla Giunta Mascia – ha detto il consigliere comunale Antonio Blasioli - è una politica scellerata e fallimentare. L'auto resta per il 90% del suo tempo ferma, e l'amministrazione comunale anziché disincentivare il posizionamento delle vetture nei parcheggi di stallo, aumentando al limite anche la tariffa oraria, fa il contrario facendo, salire invece il costo dei parcheggi di struttura».

«E' impensabile – ha continuato ancora Blasioli - pensare di poter applicare la stessa tariffa in zone decentrate e poi su Corso Vittorio Emanuele, o via Fabrizi. In via Misticoni ci sono le stesse tariffe delle vie del centro cittadino, e il risultato è quello di vedere parcheggi semi-vuoti».

La perdita calcolata dall'opposizione nel parcheggio di via Misticoni è di 5.734 euro al mese,e non ci sarebbero nemmeno i 120 abbonamenti annunciati dall'assessore Berardino Fiorilli.

Anche nel parcheggio di via Bologna le cose non vanno meglio, con una perdita di 900 euro in 120 giorni, a causa dei pochi clienti. «L'assurdo - ha concluso Blasioli - è che con l'imminente aumento del costo di alcuni parcheggi (area di risulta vecchia stazione che arriverà a costare 2,50 euro), il Comune incasserà la stessa cifra, e questo perché con la gestione indiretta dei parcheggi comunali, ci saranno da pagare l'Iva, la Cosap, oltre alle spese di manutenzione e personale. Per questo i 500 mila euro di perdita degli ultimi dieci mesi, sono destinati ad aumentare vertiginosamente, a causa di una gestione fallimentare del sistema».

Secondo il Pd per migliorare la situazione basterebbe aumentare la rotazione delle auto su uno stesso stallo, aumentando progressivamente la tariffa: (1 € la prima ora, 2 € la seconda ora, 3 € la terza ora e così via), in modo da disincentivare il posizionamento su quello stallo di sosta della stessa autovettura.

Ma per l'assessore al Traffico Fiorilli le proteste del Pd sono «intempestive». «L’obiettivo», spiega il componente della giunta, «è quello di dirottare su tali aree la sosta lunga degli automobilisti».

Per l'assessore, inoltre, non ci sarebbero perdite del parcheggio coperto di via Misticoni: «in realtà non ci sono perdite legate al personale, perché Pescara Parcheggi non ha fatto nuove assunzioni per la gestione di quel parcheggio, ma vi ha semplicemente distaccato personale già in servizio e già pagato. Inoltre è evidente che il temporaneo sottoutilizzo della struttura è legato semplicemente a una mancata conoscenza della sua disponibilità».

CNA: «COLPO DECISIVO ANCHE ALL’INQUINAMENTO»

Un altro salasso per le tasche dei cittadini, ma anche un colpo deciso alle attività commerciali e artigiane del centro. Senza dimenticare l’aiuto offerto all’inquinamento da gas di scarico, che ha già consegnato alla città un triste primato. Sono critiche a 360 gradi quelle che la Cna di Pescara muove all’aumento annunciato delle tariffe di sosta all’interno del parcheggio dell’area di risulta dell’ex stazione ferroviaria: la stangata dovrebbe scattare dal prossimo mese di marzo, fissando a 3 euro la sosta dell’intera giornata, sempre che la delibera dell’amministrazione comunale abbia il via libera. «Il fatto che l’amministrazione comunale abbia riservato una piccola fetta di 300 posti auto alla sosta breve, con tariffe a partire da 50 centesimi per la prima mezz’ora – osserva il presidente Riccardo Colazilli - produrrà come conseguenza evidente una caccia al posto auto affannosa. Nessuno, infatti, una volta verificata la mancanza di spazi nell’area riservata alla tariffa ridotta, sarà disposto a sborsare 3 euro per una sosta anche di pochi minuti. E non regge neppure la tesi secondo cui la nuova tariffa produrrebbe un risparmio di 50 centesimi per chi opta per la sosta tutto il giorno, visto che si tratta di una minoranza risicata».

Tra i danni collaterali della caccia al posto, secondo la Cna pescarese, non si può certo dimenticare il contributo all’inquinamento: anziché incentivare la sosta, sarà favorita la messa in moto di centinaia di motori, con tanti saluti all’inquinamento in una città già dai livelli record. Le critiche della confederazione artigiana, tuttavia, investono anche gli aspetti legati all’attuale condizione dei cittadini: «In gergo pugilistico, chi tra pochi mesi deciderà di avventurarsi in direzione del centro città, dovrà patire l’uno-due frutto del pedaggio lungo l’asse attrezzato e dell’aumento delle tariffe dei parcheggi. Così, poi, i richiami al rilancio delle piccole attività commerciali e artigianali del centro diventano solo uno stanco rituale, visto che le misure vanno in tutt’altra direzione. Ovvero, favoriscono la corsa verso la grande distribuzione».

15/02/2011 9.41