Asse attrezzato, «dal 1° maggio si paga». Sabato manifestazione del Pd

Alessandro Biancardi

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Asse attrezzato, «dal 1° maggio si paga». Sabato manifestazione del Pd
ABRUZZO. Respinto ieri l'emendamento Pd che puntava ad escludere le strade per pendolari. Per Legnini «gravi colpe dei senatori Pdl».

Adesso potrebbe essere davvero difficile tornare indietro e trovare una soluzione altrettanto utile per evitare il pedaggio sull'asse attrezzato Pescara-Chieti. La brutta notizia la riferisce il senatore Giovanni Legnini dopo che ieri in senato è accaduto quello che nessuno probabilmente si aspettava.

«Dal primo maggio scatta il pedaggio sull'Asse attrezzato», tuona il senatore dell'opposizione. «Il Pdl infatti oggi (ieri per chi legge, ndr) ha votato no all'esclusione dell'Asse attrezzato Chieti-Pescara e delle altre strade al servizio dei pendolari dall'introduzione del pedaggio».

Una soluzione che era stata già prospettata nelle scorse settimane e che pareva condivisa da maggioranza e opposizione.

Ma qualcosa si è inceppato. Soprattutto perchè proprio gli esponenti del Popolo delle Libertà, in Provincia, ma anche al Comune di Pescara e Chieti, avevano fatto propria questa battaglia annunciando che si sarebbero mobilitati in tutte le sedi per trovare una soluzione.

A meno che non ci sia una scappatoia alternativa già in programma, la situazione oggi appare complicata. Meno di due settimane fa il Consiglio comunale di Pescara aveva approvato un documento congiunto (unificando i due testi presentati inizialmente separatamente da Pdl e Pd) per sposare un provvedimento legislativo che prevedesse il declassamento dell’asse attrezzato da ‘raccordo autostradale’ a ‘superstrada’ proprio per evitare l’applicazione del pedaggio e comunque tutelare la sicurezza e l’incolumità degli automobilisti. 

«Il Pdl, e in particolare i suoi esponenti abruzzesi, si macchiano di una gravissima responsabilità - dice il senatore Legnini, firmatario dell'emendamento - perché a causa del loro voto contrario da maggio scatterà il pedaggio, la tassa più pesante degli ultimi vent'anni imposta agli abruzzesi».

L'esponente abruzzese parla anche di «soluzione tecnicamente ineccepibile» che avrebbe consentito di uscire fuori da questo problema che, almeno sembrava, tutti volessero risolvere nel più breve tempo possibile.

«Il nostro Asse attrezzato é una strada di servizio interno all'area Chieti-Pescara, con una dimensione puramente metropolitana e al servizio dei pendolari, dunque poteva e doveva essere escluso da un pedaggio assurdo. Ma nonostante i nostri appelli all'unità di azione per tutelare l'Abruzzo, i senatori abruzzesi del
Pdl hanno scelto di tassare i cittadini. Il Pdl sappia che a maggio in Abruzzo si potrebbe assistere a vere e proprie mobilitazioni di massa. Dopo la bella notizia del Parco della Costa Teatina, per l'Abruzzo
arriva un brutto risveglio che i cittadini non meritano: ma noi continueremo senza sosta la nostra battaglia, in parlamento e in Abruzzo». 

CNA CONTRARIA PRONTA ALLA MOBILITAZIONE

«Le istituzioni locali si facciano promotrici di un forum delle forze economiche e sociali dell'area Chieti-Pescara per contrastare in tutte le sedi opportune l'introduzione del pedaggio sull'asse attrezzato. Da parte nostra, certo non ci opporremo a chi, anche tra i nostri associati che possiedono mezzi pesanti, decidesse di utilizzare la viabilita' ordinaria, anche se cio' comportera' una circolazione piu' lenta, maggiori rischi per la sicurezza dei pedoni, peggioramento della qualita' dell'aria». Lo afferma il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, che giudica «grave la decisione di ieri dell'aula di Palazzo Madama, di bocciare l'emendamento proposto dal senatore Giovanni Legnini.

La Cna abruzzese si dice pronta alla mobilitazione: «E' stato calcolato un aggravio di costi di almeno 50 euro al mese ad utente - conclude Di Costanzo - senza considerare la catena di aumenti che, una volta a regime, il nuovo pedaggio determinera' anche nel prezzo delle merci trasportate su gomma. Inevitabile, dunque, che in tanti scelgano, piuttosto che mettere mano al portafoglio, di utilizzare la viabilita' ordinaria. Con le prevedibili conseguenze del caso»

11/02/2011 8.17

SABATO MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

 Per domani mattina, sabato, alle ore 12, il Pd di Pescara ha organizzato un sit in di protesta per dire no al pedaggio sull’asse attrezzato Chieti-Pescara.

«Ci sembra incredibile», commenta il capogruppo Moreno Di Pietrantonio, «come il Senatore di Pescara e quelli della Regione Abruzzo abbiano potuto votare contro questo emendamento».

Il Pd dice no «alla tassa più pesante degli ultimi venti anni per gli abruzzesi» e al «prelievo forzato nelle tasche degli abruzzesi da parte del governo Berlusconi per almeno € 50,00 al mese per persona».  

SCLOCCO CONTRO PASTORE DI STEFANO E TANCREDI

«E' bene che gli abruzzesi sappiano che Pastore, Di Stefano e Tancredi, sentatori abruzzesi del Pdl in senato votano contro l'Emendamento del Senatore Pd Giovanni Legnini che si opponeva all'introduzione del pagamento del pedaggio dell'asse attrezzato», commenta la consigliera regionale Marinella Sclocco.

«E' giusto che i cittadini lavoratori pendolari e gli studenti sappiano che i loro rappresentanti in Senato eletti in quota Pdl non difendono i loro interessi. La nostra regione non garantisce neanche un servizio pubblico locale davvero efficiente come alternativa. Si pensi al rincaro del pedaggio autostradale, appena introdotto, si aggiunga quello del pagamento dell'Asse attrezzato e si legga il risultato».

11/02/2011 15.17