Contributi associazioni Provincia Pescara, Idv: «scelte discrezionali, dov'è il regolamento?»

Alessandro Biancardi

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IL DOCUMENTO. PESCARA. La consigliera Allegrino (Idv) chiede ancora un regolamento serio che raggruppi e identifichi attività e impatto sul territorio.

Altrimenti, sostiene l'esponente dell'Italia dei Valori, c'è il rischio che i contributi pubblici «mortifichino inesorabilmente lo straordinario mondo del volontariato».

 Allegrino fa inoltre presente che non ha più notizie dal 22 aprile 2010 delle sorti del Regolamento del Registro delle associazioni e organizzazioni di volontariato con sede nella Provincia di Pescara.

«Trovandomi di fronte una lista di associazioni disparate, sovvenzionate con contributi erogati a titolo discrezionale, pur nelle ristrettezze economiche dettate dai tagli governativi, ho chiesto lumi al Presidente Testa con un’interrogazione».

La bozza di Regolamento approvata in Commissione Affari Sociali a fine aprile «da dieci mesi è scomparsa nei meandri di non si sa quali uffici provinciali e nasceva proprio per promuovere e favorire lo sviluppo del volontariato, monitorare le forme associative presenti sul territorio, razionalizzare gli interventi pubblici riferiti ad esse e introdurre criteri di maggiore trasparenza nei reciproci rapporti. Ma dal momento dell’approvazione in Commissione, della bozza non si è più saputo nulla, alla Conferenza dei capigruppo non è mai arrivata per andare in Consiglio, malgrado tante sollecitazioni da me avanzate perché accadesse».

   Nel frattempo la Provincia ha erogato finanziamenti a beneficio di alcune associazioni ed enti, in base all’articolo 27 del Regolamento per la concessione di provvidenze economiche con «criteri discrezionali», attacca Allegrino, «senza alcun riferimento a determinati requisiti dell’associazione o all’importanza dell’attività posta in essere a cui andava la sovvenzione. Perché ad alcune associazioni, seppur richiedenti, non sono stati erogati fondi, mentre altre sono state finanziate? Perché alcune parrocchie hanno ricevuto un contributo ad esempio per le feste patronali, mentre ad altre per la stessa finalità non è stato erogato nulla, sebbene richiesto? Qual è il criterio di trasparenza adoperato dall’Amministrazione Provinciale per decidere le erogazioni dell’anno 2010? Spero non la conoscenza del politico di turno».

10/02/2011 12.03