Sequestrati beni per 4 milioni di euro a famiglia rom del pescarese

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sulla carta erano nullatenenti ma in realtà sarebbero riusciti nel corso degli anni a mettere da parte un'ingente somma di denaro.*USURA: ARRESTATO IMPRENDITORE AD AVEZZANO

Talmente ingente da potersi permettere ville, appartamenti di lusso e automobili.

I beni sono tutti riconducibili alla famiglia rom Bevilacqua. Dopo mesi di indagini la Finanza è riuscita a ricostruire la mappa dei loro beni mobili e immobili e dalle prime ore di questa mattina è scattato un maxi blitz.

I sigilli sono stati apposti ad alcune abitazioni da svariate centinaia di migliaia di euro ma anche ad autoveicoli di grossa cilindrata che mal si concilierebbero con il tenore di vita di nullatenenti: in totale sono finiti sotto sequestro 9 tra ville e appartamenti tra via Tavo e via Vespucci e 10 automobili.

Nel corso dell'indagine congiunta tra Finanza e Polizia sono state attenzionate 10 famiglie rom per un totale di 77 soggetti.  

Maggiori dettagli verranno forniti in mattinata nel corso di una conferenza stampa

09/02/2011 9.48

LEGGENDA METROPOLITANA 10 (FESTINA LENTE)

 E sono 10. Le operazioni denominate “Leggenda metropolitana” si trasformano in una vera e propria telenovela raggiungendo il decimo episodio.

Le Forze dell’ordine da un paio di anni sfruttando la nuova legislazione che consente di prevenire e reprimere reati come l’usura o lo spaccio di droga e stanno mettendo a segno sequestri a ripetizione ai danni di qulle famiglie rom che hanno un tenore di vita che male si concilia con il loro reddito.

Capita spesso, infatti, che tali famiglie siano composte da nullatenenti eppure hanno macchine di grossa cilindrata, ville e terreni di grandissimo valore. Come è possibile?

La leggenda metropolitana che circola da sempre a Pescara è, infatti, quella che le famiglie rom si possano permettere tali condizioni di agiatezza perché si dedicano ad attività illecite. Non tutte le famiglie, molto probabilmente però quelle individuate nell’operazione di oggi sì.

Ne sono convinti finanza e polizia che si sono cimentati per mesi in controlli patrimoniali che hanno definito «difficoltosi» perché vi sono continue cessioni di beni tra familiari ed omonimi ed è molto difficile seguire il percorso di un bene che sia mobile o immobile.

«Si tratta del risultato di un importante e complesso lavoro investigativo», ha spiegato il questore Paolo Passamonti, «condotto dalla Polizia di stato con la preziosa collaborazione del Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Pescara, che ha curato la parte concernente gli accertamenti  di natura patrimoniale, in applicazione della normativa relativa alle misure di prevenzione patrimoniale che consente di addivenire al sequestro ed alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da coloro che vivono dei proventi del reato e non possono giustificare la legittima provenienza dei beni in loro possesso. Pertanto, il Tribunale, accogliendo la proposta del Questore di Pescara, ha emesso un decreto di sequestro anticipato dei beni, intestati o comunque riconducibili, anche se per interposta persona agli appartamenti di alcune famiglie di etnia rom, residenti in questa provincia».

Si tratta, dunque, di illecito arricchimento, così sono stati sottoposti a sequestro preventivo 9 unità abitative più due ville, 10 autovetture, di cui cinque appena acquistate, un terreno e conti correnti per 20 mila euro. I beni sono tutti situati a Pescara, per lo più tra via Sacco, via Tavo e via Vespucci e fanno capo ad un unico gruppo familiare, quello dei Bevilacqua, che conta in totale 62 persone.

Per quattro di loro è stato richiesto l'aggravio della sorveglianza speciale in atto, mentre per altri tre la misura è stata proposta per la prima volta.

C’è da dire che la procedura attivata è di urgenza e sulla base di gravi indizi per cui il sequestro anticipato dovrà essere confermato dal giudice in contraddittorio con le parti che potranno anche portare prove a loro discarico come in una sorta di interrogatorio di garanzia in presenza di arresti.

Nel corso della conferenza stampa, il questore Passamonti e il comandante della Finanza, Mauro Odorisio, hanno sottolineato che gli appartenenti al "clan" nei confronti dei quali sono stati effettuati i sequestri, hanno «numerosissimi precedenti», che vanno dallo spaccio di droga alla rapina al furto all'usura, alla ricettazione. Nonostante un patrimonio stimato in 4milioni di euro, nessuno di loro ha mai dichiarato nulla al fisco.

L'operazione, effettuata questa mattina ha visto l'impiego di circa cento fra poliziotti e finanzieri.

In passato erano stati effettuati sequestri, sempre a carico di famiglie rom, per circa 10 milioni di euro. «Non è la prima operazione dunque che effettuiamo - hanno detto Passamonti ed Odorisio - ma è la più corposa per l'entità dei beni posti sotto sequestro».

Le indagini sono durate 11 mesi. Sempre durante la conferenza stampa, Passamonti ha annunciato che la Questura può contare su una nuova portavoce, si tratta di Ester Fratello, proveniente da Padova, che prende il posto di Laila Di Giulio.

09/02/2011 13.08

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USURA: ARRESTATO IMPRENDITORE AD AVEZZANO

AVEZZANO. E' finito in manette questa mattina, e adesso si trova rinchiuso nel carcere di Avezzano, con l'accusa di usura, l'imprenditore originario di Luco dei Marsi, Domenico Covone di 50 anni.

L'uomo è stato arrestato in in flagranza di reato dagli uomini della Guardia di Finanza a seguito della denuncia presentata da una vittima che ha raccontato di aver chiesto una somma di denaro a Covone ed essere stato poi costretto a riconsegnare non solo l'ammontare ricevuto ma interessi del 42%.

Questa mattina è scattata la trappola. La vittima avrebbe dovuto versare all'uomo 2.700 euro in contanti ma all'appuntamento c'erano anche i finanzieri. Nel momento della consegna del denaro è scattato l'arresto.

I militari si sono poi diretti nell'abitazione dell'imprenditore per una perquisizione domiciliare e lì sono stati trovati cambiali ed assegni in bianco o post-datati per alcune centinaia di migliaia di euro.

09/02/11 16.24