Comune Pescara dona 31 bici al Ruanda

Alessandro Biancardi

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   Comune Pescara dona 31 bici al Ruanda
PESCARA. Trentuno bici destinate al Ruanda, in uno dei villaggi più poveri, per dare ai cittadini un mezzo adeguato per trasportare caschi di banane, sacchi di patate e ogni genere alimentare possibile.

Le biciclette, partite a bordo di un container alle 13 di ieri per poi essere imbarcate alla volta dell’Africa, rappresentano la donazione che il Comune di Pescara ha voluto dare alla nuova missione umanitaria promossa dall’Associazione ‘Aiutiamoli a Vivere’ di Tusio De Iuliis, compensando il maxi-furto perpetrato appena un mese fa nel magazzino della Provincia di Pescara in cui erano custodite le 250 bici donate dal Comune di Gemona

«L’amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli – ha deciso di donare alla popolazione di un villaggio del Ruanda le bici che erano depositate nei garage del Dopolavoro Ferroviario sulle quali mesi fa sono anche sorte sterili polemiche. All’interno dei magazzini abbiamo trovato in tutto 31 biciclette ormai in disuso, che avevano bisogno di continui interventi di sistemazione, e in alcuni casi di un completo restyling».

Inizialmente il Comune aveva pensato di rimetterle in circolazione, ripristinando attraverso la società Pescara Parcheggi il servizio di ‘bici in prestito’, ma con la stessa società si è constatata l’inadeguatezza di quei mezzi per il servizio di bike sharing che piuttosto richiede l’utilizzo di bici identiche tra loro, per garantirne la riconoscibilità e rintracciabilità, e dotate di agganci da rastrelliera, per consentire all’utente di poterle lasciare una volta giunto a destinazione e permetterne il loro nuovo utilizzo da parte di altri cittadini.

E tra l’altro per il servizio di bike sharing stiamo già partecipando con la Gestione Trasporti Metropolitani a un bando comunitario. Per tale ragione quelle vecchie bici sono rimaste parcheggiate, inutilizzate, nei garage. Contestualmente però è arrivata la richiesta del presidente De Iuliis che ha proposto di impiegare in modo diverso quei mezzi.

Ieri mattinae le bici sono state prelevate dai magazzini, dopo aver stilato un verbale di riconsegna tra il Comune e l’Associazione del Dopolavoro, e sono state caricate su un container.

«Nelle prossime ore – ha proseguito De Iuliis – le bici, 81 in tutto, ossia le 50 non rubate e le 31 donate dal Comune, si imbarcheranno per arrivare sino in Tanzania, da dove, con i camion, verranno prese e percorreranno le strade lungo il Tangeri per attraversare il Burundi e arrivare in Ruanda, con una spesa complessiva pari a 26mila euro. Le bici donate dal Comune di Pescara oltre a restituirci ossigeno, sono particolarmente utili e adatte in quanto dotate di un portabagagli posteriore su cui poter sistemare i sacchi di patate o i caschi di banane trasportati spesso per centinaia di chilometri. Le bici in Africa sono infatti utili per lavorare, per vivere, per spostarsi, viaggiando su strade che spesso sono mulattiere. Ringrazio per tale sostegno e per la sensibilità dimostrati ovviamente l’amministrazione comunale, il sindaco Luigi Albore Mascia, l’assessore Fiorilli e anche l’amministrazione provinciale che ci ha messo a disposizione il magazzino e due furgoncini per prelevare stamane le bici».

08/02/2011 9.51