Commissarimento discarica Villa Carmine, Cordoma: «atto dovuto, non è colpa nostra»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il primo cittadino: «andrò a Roma a parlare con Ministero. Sevono soldi altrimenti la situazione no si risolverà mai».

Nei giorni scorsi  a causa delle reiterate inadempienze nella messa in sicurezza e bonifica della discarica di Villa Carmine posta all’interno del sito di bonifica nazionale Saline Alento il Ministero ha chiesto il commissariamento del sito.

«Un atto dovuto», sostiene il sindaco Cordoma, che si chiama fuori da ogni responsabilità.

«Dal 2007, fin dal nostro insediamento – spiega il primo cittadino -, abbiamo studiato delle soluzioni per i problemi relativi alla discarica di Villa Carmine, tanto che con l’allora assessore alla Nettezza urbana Ferdinando Di Giacomo, ci siamo adoperati per mettere in sicurezza il sito, impermeabilizzandone una parte».

Dopo questo primo intervento il primo cittadino ricorsa di aver sollecitato più volte i dirigenti che si sono alternati: da Taraborrelli, a Della Penna fino all’attuale Niccolò, «per trovare soluzioni atte a tamponare la situazione e per mettere definitivamente in sicurezza il resto della discarica».

Nelle varie lettere ai dirigenti  «li ho invitati a cercare in breve tempo soluzioni tecniche ed economiche, visto che i fondi spalmati nel Triennale delle Opere pubbliche erano esigui e che ce ne sarebbero voluti chissà quanto altri per ultimare un intervento, troppo oneroso solo se sostenuto dalle casse comunali», insiste il sindaco.

Ma quello della discarica di Villa Carmine «è un problema che questa città si porta da ormai da decine e decine di anni», assicura Cordoma, «ma che se Provincia, Regione e Ministero non ci sostengono, non lo risolveremo mai. Il Ministero è al corrente di tutto questo, tanto che abbiamo inviato una lettera per spiegare le nostre ragioni e per chiedere contributi, ma nessuno ci ha mai risposto su questo fronte. Ritengo che la decisione ministeriale di commissariare la discarica sia un atto dovuto, ma di certo non dovuto alle nostre inadempienze».

Il primo cittadino ha annunciato che si recherà a Roma, con l’assessore al ramo Claudio Di Emanuele, per bussare di nuovo alla porta del Ministero in cerca di fondi comuni e necessari per la messa in sicurezza definitiva del sito.

«Per quanto riguarda la nota di Rifondazione comunista invito il capogruppo Cristian Odoardi ad essere propositivo per cercare con le varie forze consiliari soluzioni comuni su un argomento che ha insidiato anche le passate amministrazioni di centrosinistra e che mai nessuno è riuscito a risolvere», replica Cordoma. «Le polemiche su una questione che riguarda la salute pubblica e che da medico ben conosco non servono, né tantomeno gli attacchi gratuiti e strumentali che risultano essere i soliti dischi stonati, quando invece sarebbe opportuno fare quadrato su situazioni per il bene della città».

07/02/11 10.29