Pescara Parcheggi, scontro tra Pd e maggioranza sugli incassi

Alessandro Biancardi

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Pescara Parcheggi, scontro tra Pd e maggioranza sugli incassi
PESCARA. «Un fallimento, l'ennesimo dell'era Mascia, sul piano dei parcheggi», denuncia il Pd. Ma la giunta smentisce.

Per il gruppo del Partito Democratico «una delle poche cose fatte dal governo Mascia è stato un disastro» e il riferimento è alla costituzione della Società Pescara Parcheggi. Dalla sua nascita, infatti, le casse comunali avrebbero registrato delle perdite.

«Prima dell'istituzione», hanno spiegato i consiglieri il Comune registrava ogni anno un utile di circa 2 milioni di euro per la sosta a pagamento. Dopo, "Pescara parcheggi" ha registrato (dal primo marzo al 31 ottobre 2010) «una perdita economica pari a 341 mila euro, presumibilmente salita a 421mila euro al 31 dicembre».

«Dal momento che la società dovrebbe versare alla Cosap 137mila euro l'anno si rischia di veder lievitare la perdita fino a 588mila euro. La perdita quindi sarebbe superiore al capitale sociale (che ammonta a 20mila euro) per cui si dovrebbe ricostituire il capitale sociale, coprendo la perdita con nuovo capitale».

Ma perchè in soli dieci mesi questo «disastro»?

I consiglieri d'opposizione hanno qualche idea: «la risposta è contenuta negli stessi verbali della Commissione di Controllo e nella relazione semestrale inviata dall'amministratore unico di Pescara Parcheggi all'amministrazione comunale: la maggioranza ha infatti scelto di gestire il servizio parcheggi attraverso la concessione ad una società ad intero capitale pubblico invece della gestione diretta. Questa scelta», proseguono i consiglieri, «ha fatto si che tutti gli introiti, prima incassati dal Comune di Pescara in regime di esenzione Iva, diventassero imponibile ai fini dell'imposta sul valore aggiunto».

Questo secondo il Pd vuol dire che il cittadino paga «tariffe sempre più alte per parcheggiare la propria autovettura e la società Pescara Parcheggi incassa la tariffa, sulla quale però deve scomputare l'iva (20% al mese da dare all'Erario)».

Le sole liquidazioni iva già effettuate e pagate da marzo a ottobre 2010 ammontano ad oltre 300 mila euro «praticamente», dicono i consiglieri del Pd, «tutti soldi regalati all'erario perchè al momento di decidere l'amministrazione non ha tenuto conto di questo aspetto fondamentale».

Ma a Palazzo di Città la giunta Mascia mostra tranquillità: «sono stati 3 i milioni di euro di incasso in appena dieci mesi di lavoro, per oltre un milione e mezzo di utile già versato nelle casse comunali, a fronte di appena 200mila euro di utili prodotti negli anni passati, quando la gestione dei parcheggi a pagamento della città era guidata direttamente dal Comune», ha replicato il presidente della Commissione consiliare Finanze Renato Ranieri.

Secondo Ranieri, infatti, quello che il Pd definisce un utile di 2milioni di euro l’anno: in realtà è l’incasso annuale, «al quale poi andavano tolte le spese, tra cui 85mila euro al mese per gli stipendi del personale (1milione 20mila euro l’anno), 5mila euro al mese per l’affitto dei parcometri (60mila euro l’anno), e 6mila euro all’anno per la stampa dei ticket. Di fatto sino allo scorso anno l’utile che realmente entrava nelle casse comunali derivante dalla gestione dei posti auto a pagamento era pari a soli 200mila euro l’anno, un dato che il Pd avrebbe dovuto conoscere bene. Oggi l’incasso registrato dal servizio in soli dieci mesi è stato pari a poco meno di 3milioni di euro che, depurando il dato dalle spese, ha portato nelle casse comunali un utile d’impresa pari a 1milione 583mila 333 euro nette».

05/02/2011 13.31