Sito Alento-Saline, il ministero chiede di commissariare il Comune di Montesilvano per inadempienza

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Reiterate inadempienze nella messa in sicurezza e bonifica della discarica di Villa Carmine posta all’interno del sito di bonifica nazionale Saline Alento.RIFONDAZIONE: «MISURA COLMA, CORDOMA SI DIMETTA»

Per questo dal ministero dell’Ambiente giunge la richiesta di commissariare il Comune di Montesilvano.

Lo scrive il ministero in una missiva inviata alla Regione nella quale chiede la nomina di un commissario ad acta che si debba occupare nello specifico della bonifica del sito.

Il Wwf divulga oggi l'estratto del verbale della recentissima conferenza dei servizi decisoria sul sito di Bonifica Nazionale Saline-Alento svoltasi il 6 dicembre scorso a Roma presso il Ministero dell'Ambiente in cui lo stesso ministero censura il comportamento del Comune di Montesilvano sulla discarica di Villa Carmine. E’ l’ennesima tegola per il Comune presieduto da Pasquale Cordoma ancora impantanato in questioni politiche a causa dei dissidi interni alla sua maggioranza di centrodestra. L’immobilismo hanno accusato le opposizioni è generale ma in questo caso produrrà probabilmente conseguenze precise.

Nel documento, tra l'altro, si può leggere«Attesa la reiterata inerzia del Comune di Montesilvano nella produzione dei risultati del PdC (Piano di caratterizzazione, ndr) nonché nella attivazione delle necessarie misure di MISE (messa in sicurezza d'emergenza, ndr), si richiede alla Regione Abruzzo di procedere con la nomina del commissario ad acta per la realizzazione degli interventi in sostituzione e in danno...»

«Il Wwf», ha detto Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo, «denuncia da anni i ritardi e le inadempienze di vari enti sulla questione degli interventi nel Sito Nazionale per le Bonifiche del Saline-Alento, che rappresenta una delle aree di emergenza ambientale del nostro paese. I risultati delle analisi dell'ARTA per questo sito nazionale parlano di inquinamento da diossina, da idrocarburi, da arsenico, da pesticidi. I rifiuti sono stati sotterrati dappertutto, fino a 5 metri di profondità. Il Sito è stato perimetrato nel 2003 ma gli enti per anni hanno fatto poco o nulla».

 Il WWF già nel 2004 segnalava al Ministero che la situazione del sito stava ulteriormente peggiorando con discariche diffuse sulle sponde del fiume Saline. Addirittura non si è riusciti neanche a completare il posizionamento dei teli impermeabili sulla discarica di Villa Carmine e ad effettuare il Piano di caratterizzazione per il monitoraggio di dettaglio dei contaminanti di questo sito specifico, un intervento avviato nel lontano 2005.

Nel 2007 e poi nel 2008 il ministero aveva espresso giudizi molto duri su questa situazione arrivando a dare 15 giorni di tempo al Comune di Montesilvano per adempiere, senza riuscire a smuovere praticamente nulla.

A luglio 2010 avevamo partecipato alla conferenza dei servizi istruttoria sul sito, propedeutica a quella decisoria, il Wwf ha appreso dalla viva voce dei funzionari del Ministero che lo stesso aveva sporto denuncia sulla questione e che si richiedeva un commissariamento alla Regione.

Ora è la Conferenza Decisoria a chiedere alla Regione il commissariamento ad acta.

«Riteniamo che», conclude De Sanctis, «invece di pensare a nuovi ponti, strade e rotatorie il Comune di Montesilvano debba rispondere ai cittadini rispetto ai rilievi del ministero e, soprattutto, assicurare un impegno ben diverso nella bonifica del sito di bonifica Saline-Alento».

 04/02/2011 12.16

RIFONDAZIONE: «MISURA COLMA, CORDOMA SI DIMETTA»

«La Regione Abruzzo dia  immediato seguito al commissariamento ad acta: ogni giorno che passa si pregiudica lo stato delle aree del sito di bonifica arrecando ulteriore danno per la città e le future generazioni».

A chiederlo sono i due esponenti di Rifondazione Comunista Corrado Di Sante, (segretario provinciale) e Cristian Odoardi (consigliere Comunale).

«È necessario ed auspicabile che i cittadini di Montesilvano prendano parola ed iniziativa per la nascita di un comitato cittadino che metta nell’agenda politica cittadina il risanamento del fiume e ponga argine al degrado morale della classe politica montesilvanese».

«Invece di pensare a futuribili opere», acontinuano Di Sante e Odoardi, «come porticcioli turistici, centri commerciali e ponti, la cui realizzazione andrebbe  a beneficio dei soliti poteri che tengono in scacco la città e che hanno già portato a numerose inchieste e  all’arresto dell’ex Sindaco Cantagallo sarebbe stato doveroso ottemperare alle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente e provvedere alla messa in sicurezza della discarica, al risanamento del fiume ed al miglioramento della qualità ambientale in una città già fortemente impattata dal cemento e dallo smog. C’è bisogno di fare pulizia, altrimenti a Montesilvano una nuova stagione sarà impossibile. Le dimissioni di Cordoma sarebbero un fatto positivo perché la misura è colma».

 05/02/11 9.22