Pianella, Pozzi nuovo assessore e D'Ambrosio ridistribuisce le deleghe

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. E’ Marco Pozzi, prima presidente del Consiglio comunale, il nuovo assessore al Comune di Pianella con deleghe in Servizi Sociali, Giovani e Anziani, Turismo.

Lo ha ufficializzato, durante la seduta di ieri del Consiglio comunale, il sindaco Giorgio D’Ambrosio in seguito alla nomina di Pozzi con decreto del 31 gennaio come nuovo componente della Giunta.

«La grande esperienza e la professionalità maturata negli anni – ha commentato il sindaco D’Ambrosio – hanno spinto l’amministrazione comunale a nominare Marco Pozzi nuovo assessore ai Servizi Sociali, subentrando ad Alessandro Minetti, il quale ha lasciato la carica di assessore per rivestire oggi ufficialmente quella di Presidente del Consiglio comunale. Un avvicendamento condiviso, che rientra in un accordo iniziale e che conferma la stima nei confronti del  neo Presidente Minetti per aver garantito la massima collaborazione».

«Un benvenuto sincero in seno alla giunta – ha aggiunto il sindaco D’Ambrosio – va al neo assessore Pozzi che si è sempre distinto in questi anni per serietà e impegno profuso nel portare avanti le battaglie della maggioranza. Un impegno che dovrà essere riconfermato per i prossimi ventotto mesi di governo cittadino ancora da percorrere. Siamo certi che l’assessore Pozzi avrà l’obiettivo primario di sostenere i progetti che la nostra coalizione al governo della città ha previsto nel proprio programma, offrendo la massima collaborazione a tutti i diversi Settori del Comune». L’Assemblea comunale ha inoltre ufficializzato la seguente ridistribuzione delle deleghe stabilita da appositi decreti: Vincenzo Pace, vicesindaco, con deleghe ai Servizi Demografici (Anagrafe, Stato Civile, Leva, Elettorale, Giudici Popolari), Sport, Cultura e attuazione del programma; assessore Taddeo Manella con deleghe alle Politiche della Famiglia, Polizia Urbana, Attività Produttive (Agricoltura, Industria, Artigianato, Commercio, Mercato), Promozione del Territorio (Prodotti tipici, gemellaggi, Città Slow), Urp, Sportello al cittadino; assessore Ademaro Crisante con deleghe ai Cimiteri, Diritto allo Studio, Pubblica Istruzione, Mensa, Trasporto, Asilo nido; assessore Vincenzo Di Giamberardino con deleghe ai Lavori pubblici, Nettezza Urbana, Ecologia e Ambiente; assessore Antonio Faieta con deleghe all’Edilizia Pubblica e Privata, Urbanistica, Presidenza della Commissione Edilizia, Programmi complessi; e infine il nuovo assessore Marco Pozzi con deleghe in Servizi Sociali, Giovani e anziani, Turismo. Inoltre al consigliere Giuseppe Nepa resta la delega alla sanità; Informatizzazione e Protezione Civile sono state affidate al consigliere Aurelio Toro, mentre il consigliere Edesio D’Agostino si occuperà della Politica della Casa.

«MAGGIORANZA INTERESSATA SOLO AGLI INCARICHI»

A margine del consiglio comunale i consiglieri del gruppo di minoranza PDL- UDC, Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci in una nota stigmatizzano il comportamento della maggioranza guidata da D’Ambrosio, un comportamento definito «del tutto prevaricatore ed incurante persino delle norme statutarie dell’Ente si è provveduto con procedura assolutamente anomala, in quanto i relativi punti sono stati aggiunti all’ordine del giorno solo il giorno prima della seduta, senza che se ne ravvisasse alcun requisito d’urgenza come invece previsto dal regolamento, a nominare un nuovo presidente del consiglio comunale ed a comunicare la avvenuta nomina di altro assessore, circostanza quest’ultima della quale tuttavia, benché asseritamente risalente al 31.01.2011, non c’era alcuna traccia all’albo pretorio del Comune».

«Ad inizio legislatura - spiegano i consiglieri di minoranza - avevamo chiesto ed ottenuto l’istituzione di una commissione consiliare che si preoccupasse di adeguare lo statuto ed i regolamenti più datati, ma, probabilmente perché non era prevista l’erogazione di alcun gettone di presenza, i membri di maggioranza si sono ben guardati dal parteciparvi ed il presidente l’ha convocata una sola volta, per cui siamo arrivati al paradosso delle dimissioni del presidente del consiglio Comunale Marco Pozzi con uno Statuto che non prevedeva questa possibilità, ma solo la revoca di tale figura. Nonostante ciò, e considerata evidentemente la esclusiva priorità che la spartizione degli incarichi rappresenta per i componenti di questa amministrazione, si è proceduto egualmente alla votazione con i consiglieri di minoranza fuori dall’aula».

03/02/2011 17.22