Rapine alla Caripe, incastrata dalle telecamere coppia di rapinatori seriali

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono accusati di essere i responsabili di tre rapine ai danni di Tercas e Caripe Stefano Lemma, 50 anni, e Marco Eneide, 38 anni, entrambi di Roma.

I due si trovano già in carcere a Rebibbia e ieri la squadra mobile di Pescara ha notificato loro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip Guido Campli su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Pescara, Annalisa Giusti, titolare delle indagini.

Secondo le indagine dirette dal capo della Mobile Pierfrancesco Muriana i due sarebbero i responsabili delle rapine avvenute il 7 agosto 2009 alla filiale Caripe di via Fabrizi (bottino 53.000 euro) e il 28 agosto 2009 alla Tercas di via Fabrizi (bottino 14.000 euro).

Ma a Lemma e' contestata anche la rapina consumata il 9 ottobre 2009 alla Caripe di via Tiburtina (bottino 18.000 euro).

All’arresto della coppia di malviventi, che colpiva a volto coperto ed armata di taglierino, la Polizia è giunta dopo avere pazientemente analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza degli istituti di credito rapinati, che hanno confermato il sospetto che si trattasse sempre delle medesime persone, anche alla luce delle analogie del modus operandi.

Attraverso la raccolta di molteplici riscontri all’ipotesi investigativa della non appartenenza dei due rapinatori al circuito della malavita locale, i sospetti si sono concentrati su Lemma e sull’Eneide, entrambi conosciuti alle forze dell’ordine e già coinvolti in analoghi episodi delittuosi.

L’analisi dei tabulati delle loro utenze cellulari ha consolidato il quadro indiziario, corroborato ulteriormente dalla comparazione fisionomica tra le riprese video dei due indagati tratte dalle telecamere di sorveglianza e le loro caratteristiche antropometriche, analisi condotta attraverso l’impiego di personale specializzato della Polizia Scientifica.

 02/02/2011 14.19