Inquinamento aria Pescara, ‘in fumo’ la metà’ degli sforamenti consentiti dalla legge

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dati allarmanti dalle rilevazioni della qualità dell’aria a Pescara. Nel solo mese di gennaio si sono già registrati 19 superamenti dei limiti imposti dalla legge, mandando in fumo – è proprio il caso di dire – la metà degli sforamenti consentiti.

I consiglieri comunali del Pd, Antonio Blasioli e Paola Marchegiani, attaccano l’amministrazione comunale che, a loro dire, non fa niente per intervenire sulla qualità dell’aria.

Polemiche a parte, i continui sforamenti registrati a Pescara dalle rilevazioni dell’Arta preoccupano la popolazione. Nel primo mese dell’anno i rilievi effettuati hanno registrato 19 superamenti nella centralina di viale Bovio, altrettanti in via Sacco.

Dati allarmanti, secondo il gruppo consiliare del Pd, anche in relazione a quelli registrati nel corso del 2010. Nello stesso periodo dell’anno scorso, infatti, pur in presenza di dati tutt’altro che confortanti, si registravano sei superamenti in meno su viale Bovio, e due in meno su via Sacco.

«Questo testimonia – sottolineano Blasioli e Marchegiani - che dopo un trend positivo negli anni del governo di centrosinistra, oggi registriamo un trend peggiorativo».

I due esponenti del Partito democratico puntano il dito sulla mancanza di interventi da parte dell’amministrazione comunale: «Nell’intero 2010 a Pescara si è registrato un numero di superamenti quasi doppi rispetto a quelli previsti dalla legge e ciononostante nessun intervento e nessun rimedio è stato posto in campo rispetto a questa che è una vera e propria emergenza per la nostra città».

Eppure i rischi legati all’esposizione alle polveri sottili sono enormi: recenti studi indicano infatti che l´esposizione acuta a particelle in sospensione contenenti metalli (come le particelle derivanti dai combustibili fossili usati come carburanti) possono causare un vasto spettro di risposte

infiammatorie nelle vie respiratorie e nel sistema cardiovascolare (danneggiamento cellulare e aumento della permeabilità cellulare). Nelle persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti), c´è inoltre ragione di temere un peggioramento della meccanica respiratoria (diminuzione della funzione polmonare) ed uno scatenamento di sintomi (tosse o attacchi di asma), nonché un´alterazione dei meccanismi di regolazione del cuore e della coagulazione del sangue.

Rischi rispetto ai quali, secondo gli esponenti del Pd, l’Amministrazione Mascia non ha sentito il bisogno di correre ai ripari. Lo ha fatto solo con le poche domeniche ecologiche sul Lungomare, che però, secondo il Partito democratico, al di là del fattore educativo non hanno comportato una diminuzione delle polveri, ma anzi le hanno aumentate come dimostrato con i dati dell’Arta, accalcando le auto proprio nelle parallele già intasate di auto durante tutta la settimana.

«I risultati testimoniano una situazione drammatica – concludono Blasioli e Marchegiani - e quel che più stupisce è la mancanza di qualsiasi strategia per una diversa mobilità. Nessun provvedimento di blocco del traffico, nessun intervento sulla programmazione della mobilità cittadina».

«FANNO SORRIDERE LE CRITICHE DA PARTE DI CHI NON VUOLE LA FILOVIA»

Una critica a tutto campo, quella del Pd, che però non è stata accolta positivamente da Armando Foschi, presidente della commissione Lavori pubblici al Comune di Pescara, che replica seccamente alle accuse del Pd: «Fa sorridere sentire parlare oggi dell’inquinamento dell’aria di Pescara, provocato in massima parte dal traffico privato, proprio da parte dei più accaniti oppositori della costruzione della filovia».

Foschi sottolinea che gli sforamenti registrati dalle centraline dell’Arta rientrano nella media tradizionale, che vede nella prima parte dell’anno un incremento dei livelli delle polveri.

«Ovviamente la conferma del trend non ci rende soddisfatti – sottolinea Foschi - e proprio per tale

ragione la nostra amministrazione comunale da mesi ha attivato una serie di iniziative concrete, come la chiusura al traffico domenicale non delle isole pedonali, come faceva il centrosinistra, ma addirittura di tutto il litorale, destinato a divenire la nostra riviera-parco, pur nella consapevolezza che le iniziative-spot promosse dall’ex assessore Blasioli, oggi consigliere di minoranza, sicuramente non sono sufficienti per ridurre la presenza di smog».

02/02/11 12.10