Sospiri (Pdl): «non daremo la nostra anima a D'Alfonso l'affabulatore»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo che il senatore del Pdl, Filippo Piccone, ha partecipato alla presentazione del libro di Luciano D'Alfonso a Celano c'è chi parla di 'inciucio politico'. Da che parte sta l'ex sindaco di Pescara? Sospiri: «incompatibile con noi».*PONTE DEL MARE, «INTITOLARLO A GILBERTO FERRI»

D'Alfonso è ormai tornato attivamente a far politica, (a dicembre scorso la prima uscita ufficiale), nonostante le vicende giudiziarie ancora aperte di cui ovviamente non parla.

Partecipa ad incontri pubblici ufficialmente per presentare il libro 'Le Ragioni dell'Abruzzo', veste i panni di 'esperto di decisioni istituzionali' immaginando e suggerendo quale potrà essere la svolta del settore dei trasporti regionali.  Dà lezione agli attuali amministratori su come amministrare e come puntare in alto e sembrano tutti contenti di ricevere i suoi insegnamenti ai quali si sottopongono volentieri.

In molti, però, si chiedono dove si collocherà politicamente nella seconda 'vita' che si sta apprestando a vivere. D'Alfonso resterà nel 'suo' Pd, che non lo ha mai scaricato, nemmeno dopo l'arresto? O punterà verso altri lidi, corteggiato magari da chi sa che con lui si potrebbe mettere al riparo un bel bacino di voti? Perché se c’è una certezza è che D’Alfonso continuerà a afre politica nonostante i suoi processi viaggino spediti e si apprestano ad entarre nella fase dibattimentale.

Destra o sinistra? Centro? Fli? La questione la potrà chiarire solo il diretto interessato sebbene ieri dal Pdl, nel caso in cui ce ne fosse stato bisogno, il capogruppo Lorenzo Sospiri ha messo le mani avanti è assicurato che non può esserci un futuro insieme.

La puntualizzazione è arrivata a qualche giorno di distanza della presentazione del libro di D'Alfonso a Celano, una presentazione alla quale hanno partecipato sia il sindaco Piccone (senatore del Pdl) che il presidente della Provincia de L'Aquila Antonio Del Corvo, entrambi esponenti del Pdl. Le due presenze, i toni distesi e complici, hanno fatto subito gridare all'inciucio. Ma Sospiri assicura: questo matrimonio non s'ha da fare.

«Non bisogna mai scambiare la ‘buona educazione’ istituzionale con ‘l’inciucio politico’», dice Sospiri: «la presenza di Piccone sono certo che sia stato frutto di un gesto di cortesia da parte del ‘padrone di casa’. Se però non si trattasse solo di ‘buona educazione’, è bene precisare subito che non credo potranno mai esserci affinità tra la coalizione di centro-destra e un esponente politico, D’Alfonso, il quale ha caratterizzato la propria attività amministrativa solo con una politica accentratrice fondata unicamente sull’esaltazione della propria figura e per aver aumentato le tasse, una politica evidentemente agli antipodi rispetto al Governo del Pdl».

Il capogruppo al Consiglio Comunale si rifà anche alla vecchia saggezza popolare e cita il vecchio detto abruzzese ‘quando il Diavolo ti accarezza vuole l’anima’: «l’anima», assicura Sospiri, «che non intendiamo consegnare a D’Alfonso è quella che ci ha consentito di fondare il Partito della Libertà».

L'esponente del centrodestra tiene da parte le vicende giudiziarie dell'ex primo sindaco ( «non influiscono sulla valutazione politica», dice, d'altronde anche lui è indagato nell'inchiesta dei rifiuti di Montesilvano) ma contesta l'aspirazione «al consenso personale portando avanti politiche di basso rendimento se non quello puramente elettorale, distruggendo puntualmente le finanze di enti ‘virtuosi’, quali Province, Comuni e Regione».

«Con tali premesse», continua a sgomberare il campo da ogni possibile alleanza, «non credo che ci possano essere le condizioni o il modo per sviluppare un ‘inciucio’ da parte della coalizione di centro-destra con un politico che si è contraddistinto solo per la propria attività di ‘affabulatore’».

La storia è chiusa. Almeno in casa Pdl. Forse non per D’Alfonso.

01/02/2011 7.53 

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PONTE DEL MARE, «INTITOLARLO A GILBERTO FERRI»

 PESCARA. L'opera fortemente voluta dall'ex sindaco D'Alfonso e finanziata con soldi di imprenditori (Ferri compreso) al centro di una proposta della maggioranza.

Verrà portata all’esame della prossima seduta del Consiglio comunale di Pescara la mozione con la proposta di intitolare all’imprenditore Gilberto Ferri, scomparso tre giorni fa, il Ponte del Mare.

Il documento, che oggi verrà ufficialmente protocollato, verrà sostenuto dal Pdl «per tributare il giusto onore a un uomo che ha contribuito a scrivere la storia di Pescara, lasciandoci un’eredità preziosa, fatta di esperienze, proposte, idee e opere, come il Porto turistico, la prima aerostazione dell’aeroporto, e iniziative storiche, come l’atterraggio del Concorde a Pescara nel 1988», hanno annunciato il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri e il vicecapogruppo Foschi primi firmatari della mozione.

Per i due esponenti del Pdl, Ferri è stato «un punto di riferimento per l’intera imprenditoria nella difficile fase della ricostruzione, subito dopo la guerra, per 18 anni ha guidato la Camera di Commercio di Pescara e al suo impegno dobbiamo l’istituzione del primo collegamento navale tra Pescara e la Croazia con la Tiziano, la realizzazione del porto turistico, gemma del capoluogo adriatico, la costruzione della prima aerostazione allo scalo di Pescara. Grazie alla sua passione divisa tra cielo e mare portò nella nostra città, a fine anni ’60, la prima gara di motonautica d’altura Pescara-Makarska-Pescara e a Ferri si deve l’atterraggio del Concorde nel nostro aeroporto il 5 giugno 1988».

«Ma Gilberto Ferri non è stato solo un imprenditore lungimirante, ma anche l’uomo che ha saputo sempre associare il lavoro al sociale, coinvolgendo amici, medici, professionisti, politici, realizzando un centro di solidarietà in Angola, il finanziamento per il monumento ai Caduti di Nassiriya, e la Fondazione Ferri con la donazione di un suo appartamento per studenti universitari», insistono i due. 

L'imprenditore è scomparso venerdì notte nell'ospedale di Pescara dove era ricoverato da qualche settimana.  

01/02/2011 10.12