Filovia, così muoiono gli alberi della strada Parco. «Esposto alla Forestale»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2018

PESCARA. I lavori per la filovia vanno avanti e l'associazione Strada Parco, che si oppone al progetto continua la sua battaglia.

Il presidente Mario Sorgentone ieri ha partecipato ad una riunione congiunta delle commissioni Grandi Infrastrutture ed Ambiente, presiedute rispettivamente da Adele Caroli e Nicola Lerri.
In quella occasione ha illustrato, dopo rilevazioni sul posto, i danni che verranno arrecati al verde pubblico sul tragitto per effetto dei lavori.

«Verranno tagliati circa 20 alberi, di cui 10  palme», ha spiegato Sorgentone, «saranno deramificati circa 100 alberi, per poter installare i fili elettrici; verranno eliminate circa 850 metri di aiuole, per far posto al cemento delle fermate. In caso di adeguamento del  marciapiede lato mare alla larghezza regolamentare di un metro e mezzo, dovrà essere eliminata la fascia di aiuole a ridosso delle recinzioni, per uno sviluppo complessivo di circa 2.000metri».
Il presidente dell'associazione ha richiamanto l'attenzione delle commissioni sul regolamento comunale per la tutela del verde e ha sottolineato come il mancato pagamento degli oneri costituisca «un ulteriore grave danno al mantenimento ed al miglioramento del verde urbano».
Nei giorni scorsi, invece l'associazione Mare Libero e il Comitato Utenti Strada Parco hanno presentato un esposto alla Forestale per denunciare l’abbattimento  con una motosega degli alberi e delle palme «che costituiscono elemento di pregevole arredo della strada parco».

L'operazione è stata fatta dalla ditta appaltatrice Balfour Beatty Rail  Spa di Milano, per far posto proprio alle banchine di sosta (in totale  44  sbancamenti della lunghezza di circa 30 metri ciascuno, in corrispondenza delle 22 fermate previste  su entrambi i lati del percorso dedicato).

«Tutto ciò», si legge nell'esposto, sarebbe stato fatto «in spregio alle norme previste nel relativo “Regolamento comunale” e in totale difformità rispetto alle prescrizioni dell’Area Tecnica del Comune di Pescara, di cui alla nota n. 107136 del 3 agosto 2007 a firma dell’Ingegner Di Biase, indirizzata alla stazione appaltante Gtm e al sindaco di Pescara, che stabiliscono l’obbligo del recupero e riutilizzo in altro loco della vegetazione rimossa».

E’ stato anche segnalato che l’interramento della condotta che alimenterà le linee elettriche aeree del filobus, viene eseguito «a stretto ridosso del verde esistente nella mezzeria anziché alla distanza minima di due metri stabilita dal “Regolamento”, in tal modo esponendo le radici a sicura sofferenza, con pregiudizio per la stessa sopravvivenza delle piante e degli alberi che, peraltro, dovranno essere in futuro costantemente sfrondati nelle ramificazioni, al fine di evitare pericolose interferenze con i fili elettrici sospesi».

«Denunciamo ancora una volta», dicono dal Comitato, «la totale inerzia e indifferenza da parte dell’amministrazione nel seguire lo svolgimento dei lavori di un'opera così impattante e problematica per la nostra città».

27/01/2011 10.23