Ecoemme, il sindaco: «sapevo del ricorso» ma non informò l'assessore

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Lo ha rivelato questa mattina nel corso dell'audizione in commissione Vigilanza il presidente della Ecoemme, Franco Mancioppi: «ho informato personalmente il sindaco che il cda si sarebbe riunito per votare un ricorso al Tar contro il Comune».

MONTESILVANO. Lo ha rivelato questa mattina nel corso dell'audizione in commissione Vigilanza il presidente della Ecoemme, Franco Mancioppi: «ho informato personalmente il sindaco che il cda si sarebbe riunito per votare un ricorso al Tar contro il Comune».

 Cordoma conferma a PrimaDaNoi.it la circostanza mentre l'assessore, dal canto suo, dice di aver scoperto tutto dai giornali.

L'assessore Claudio Di Emanuele questa mattina ha riferito in commissione insieme a Mancioppi sul caso del ricorso della Ecoemme al Tar. La partecipata del Comune, infatti, sostiene di essere l'unica titolata a svolgere il servizio di raccolta di rifiuti in città fino al 2024 e chiede di annullare il bando da 35 milioni di euro pubblicato agli inizi di gennaio.

La convinzione è maturata grazie ad un parere dell'avvocato Tommaso Marchese. Nei giorni scorsi il cda ha votato se appellarsi al Tribunale amministrativo (dunque fare ricorso) e sicuramente 2 membri rappresentanti della parte pubblica (comune e comunità montana) hanno votato per il ricorso e dunque contro il bando pubblico. I nomi al momento non si conoscono e a domanda precisa stamane sono stati negati fino a quando non si vedrà la delibera che cvertifica il voto stesso.

Secondo l'assessore e la segretaria comunale il cda poteva decidere, nessun problema dunque dal punto di vista tecnico e legale ma si sarebbe sollevata comunque una questione di opportunità politica.

Gli uomini chiamati nel consiglio di amministrazione a rappresentare il Comune sono andati di fatto contro la volontà dell'amministrazione pubblica e contro un bando già pubblicato e in scadenza il prossimo 15 marzo. L'assessore ha sostenuto che ci si trova difronte ad un errore strategico e politico e ha confermato di aver saputo «solo dai giornali» del ricorso.

Il presidente Mancioppi, invece, ha detto di aver avvertito il sindaco «qualche giorno prima della riunione del cda».

Versione che conferma anche il sindaco a PrimaDaNoi.it

Mancioppi dice che lei sapeva del ricorso, è vero?

«Sì, il presidente mi aveva annunciato che c'era questo parere pro veritate e che il cda si sarebbe riunito per votare circa la possibilità di presentare ricorso al Tar».

Ma l'assessore Di Emanuele, però, sostiene di aver saputo della cosa leggendo i giornali. Non lo aveva informato?

«E vabbè... il presidente ha informato me, poteva informare anche lui, non lo ha fatto...io non c'entro niente con l'Ecoemme, c'è un assessore che ha rapporti con l'Ecoemme. Non ero tenuto a informare nessuno anche perchè questa cosa l'ho saputa in modo informale, ho glissato perchè non avevo interesse alcuno ad intervenire».

 Non ha dato nessuna indicazione politica ai rappresentanti del Comune nel Cda?

«Non ho dato nessuna indicazione politica essendoci libertà di coscienza. E poi non interessandomi di Ecoemme, dal momento che c'è un assessore delegato, ho solo preso atto di questo provvedimento».

Cosa pensa del parere al quale si è affidata l'Ecoemme?

«Il parere dell'avvocato Marchese riapre una discussione che la dice lunga anche sulla mia non decisione di un anno fa di non fare la gara. Se le leggi dicono che la società ha perso la convenzione per via del fatto che non ci fu gara ad evidenza europea si avalla di più la mia tesi, cioè che non era facile un anno e mezzo fa di dire se la società era viva o morta».

Pensa che se la Ecoemme dovesse realmente fare ricorso ci sarebbero problemi per la città?

«Adesso non sono preoccupato. Tre sono le cose: se veramente l'Ecoemme farà ricorso, io questo adesso non lo so, ci sarà un giudizio e ci sarà qualcuno che io rispetto e che tutti rispettiamo, ovvero un giudice del Tar, che prenderà una posizione, finalmente. Dovremo prendere atto della decisione di un giudice. Se il giudice dirà che la gara è legittima allora proseguiremo su quella strada, se dirà che quella gara non è legittima e la società ha ancora vita allora l'Ecoemme resta in piedi. Fatto sta che a prescindere da quello che accadrà la raccolta differenziata è imprescindibile».

Qualcuno teme che con questo ricorso e una possibile sospensiva del Tar la raccolta dei rifiuti potrebbe risentirne....

«Questa preoccupazione l'ho avuta un anno fa, ora non credo che ci sia. Mi dicono che il servizio è andato in deroga e che fino a giugno Ecoemme raccoglierà i rifiuti. Non credo che i consiglieri si dovranno preoccupare, se ci sarà ci sarà il giudizio di un giudice».

Qual è la posizione ufficiale del Comune, ad oggi, su questa vicenda?

«Se la Ecoemme farà ricorso e ci sarà un pronunciamento ne prenderemo atto e lo rispetteremo».

ODOARDI: «QUADRO POLTICO A TINTE FOSCHE»

Il consigliere di Rifondazione Comunista in queste ore, però, è tra i più perplessi. «Il sindaco sapeva e da un lato non ha fatto niente per bloccare il cda e dall'altro non ha informato nemmeno il suo assessore», ha commentato.

«Il prossimo 31 gennaio ci sarà la prossima assemblea dei soci, se si è già iniziato l'iter c'è poco da fare ma se così spero che il sindaco si faccia sentire e faccia valere le ragioni del Comune, sempre se vuole, perchè la volontà non l'ha dimostrata. Penso che politicamente ci sia un quadro a tinte fosche».

Ma Odoardi va avanti ed è preoccupato per le ripercussioni che potrebbero esserci: «se si va avanti il Tar potrà decidere di dare o no la sospensiva. Se arriva la sospensiva il bando viene annullato immediatamente e viene bruciato tutto il lavoro fatto fino ad oggi. Poi ci sarà il merito e si vedrà...intanto si perderanno 6 mesi, un anno di tempo».

Lo scenario addirittura peggiore, secondo il consigliere d'opposizione, ci sarebbe se il Tar decidesse di non dare la sospensiva: «il bando va avanti, tra tre mesi ci sarà l'assegnazione della gara alla ditta X che nel frattempo lavorerà. Quando arriverà la sentenza il giudice potrebbe dare ragione a Ecoemme. A quel punto si dovrebbe annullare l'assegnazione alla ditta X e ci troveremmo difronte a due richieste di risarcimento».

Alessandra Lotti  25/01/2011 17.25

ODOARDI (RC):«DIMISSIONI SUBITO»

 E dopo aver letto l’intervista al sindaco, Odoardi aggiunge: «E’ aberrante che il sindaco dice di non avere interesse ad intervenire a riguardo di un atto che palesemente danneggia la citta' che sarebbe chiamato a rappresentare e difendere. Oggi più che mai dimostra non solo di non saper fare il sindaco ma di disinteressarsi della nostra citta'. La domanda che è lecito porsi a seguito delle deliranti dichiarazioni del primo cittadino è  se sia corretto che uno che si disinteressa della sua citta debba e possa ancora rappresentarla. Dimissioni subito»

25/01/2011 19.07