Arrivano i 'filtri' per il sovraffollamento di geriatria a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Buone notizie per Geriatria dell’ospedale di Pescara, che negli ultimi mesi sta vivendo non pochi disagi legati al sovraffollamento del reparto.*DA FEBBRAIO IL 118 A PESCINA E TAGLIACOZZO

Nel corso dell’incontro che si è svolto ieri tra il manager della Asl di Pescara, Claudio D’Amaro, e le delegazioni sindacali del settore, sono state infatti individuate possibili soluzioni che vanno nella direzione di ridurre il numero di ricoveri e risolvere, almeno in parte, il problema dei posti letto in eccesso.

Negli ultimi mesi, infatti, si è creata una situazione per cui i pazienti ricoverati – in numero di molto maggiore a quello dei posti letto disponibili – sono ‘parcheggiati’ per ore nei corridoi o nelle sale d’attesa, mentre medici e infermieri sono costretti a turni massacranti e a rinunciare a riposi e ferie.

La soluzione prospettata dalla riunione – a cui ha partecipato una delegazione della Cisl composta dal Segretario provinciale, Umberto Coccia, dal segretario generale della Fnp-Cisl, Romano Cocco, e dai segretari della Fp-Cisl, Ferdinando De Lellis, Davide Farina e Enzo Di Zacomo – consiste nel realizzare dei ‘filtri’ che evitino il sovraffollamento di Geriatria e di altri reparti. Si tratta, nello specifico, di affrontare la carenza di posti-letto attraverso l’apertura in tempi rapidi di un area per la lungodegenza, l’avvio dell’osservazione-breve acuti e l’ospedalizzazione domiciliare.

Il primo filtro è esterno all’ospedale ed è affidato alla professionalità dei medici di base; il secondo è interno e riguarda l’osservazione breve acuti; il terzo è l’ospedalizzazione domiciliare; il quarto è l’integrazione con il privato accreditato; il quinto l’incremento di posti letto nelle Residenze assistenziali e nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa di Tocco e Città Sant’Angelo) in quanto, rispetto al numero di anziani presenti in Abruzzo, possono essere attivati ulteriori 180 posti (RA medicalizzate), oltre i 120 già convenzionati.

«Si tratta di un percorso complesso ma innovativo - ha affermato Romano Cocco – che fa leva su luoghi e tempi di cura che non sempre coincidono con l’ospedale. Comunque, in attesa che il progetto si realizzi, è necessario affrontare le emergenze che si presentano quotidianamente ed evitare per il futuro il “parcheggio” dei pazienti geriatrici lungo i corridoi».

Come prime soluzioni più urgenti, dunque, D’Amario si è impegnato ad aprire la lungodegenza entro 30 giorni per i necessari lavori di ristrutturazione; a preparare una delibera attuativa per l’ospedalizzazione domiciliare e l’osservazione breve acuti; a deliberare un percorso geriatrico definito e mirato rispetto all’effettiva gravità della patologia. Tutto ciò potrà realizzarsi anche con l’assunzione di ulteriori 50 infermieri.

25/01/11 10.42

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*DA FEBBRAIO IL 118 A PESCINA E TAGLIACOZZO

L'AQUILA. Novità in vista per il settore sanità anche nell’Aquilano e Vastese.

Dal primo febbraio saranno attivate a Tagliacozzo e Pescina le due nuove sedi del 118. Il nuovo servizio, collocato nei rispettivi Pta (Presidi territoriali di assistenza) funzionerà 24 ore su 24 e permetterà sia di garantire un primo intervento di urgenza, sia di assicurare il cosiddetto trasporto protetto. Quest'ultimo è un servizio di assistenza, che rientra nell'attività di emergenza del 118, indirizzato ai pazienti che, in caso di immediata necessità, possono raggiungere autonomamente (per esempio con la propria auto) i presidi territoriali di assistenza degli ex presidi ospedalieri di Pescina a Tagliacozzo, dove il Pronto Soccorso viene mantenuto. Se i medici, dopo l'immediata assistenza, ritengono necessario il ricovero, il paziente viene trasferito all'ospedale più vicino (in questo caso Avezzano), a bordo del mezzo dell'Unità operativa del 118, composta da medico, infermiere e ovviamente autista.

Per quanto riguarda l’ospedale di Vasto, invece, la giunta regionale ha approvato le perizie di variante tecnica e suppletiva relative agli interventi di ristrutturazione che hanno interessato il primo e il secondo padiglione del presidio.

«Si tratta - afferma l’assessore regionale Mauro Febbo in una nota - di adempimenti che si riferiscono a misure migliorative del progetto originario».

I lavori sono stati effettuati a fronte di una spesa complessiva di 2.799.514,89 euro di cui 129.475,74 a carico del bilancio regionale.

«Questo atto – prosegue Febbo - si inserisce all'interno della ristrutturazione del nosocomio vastese, già avviata da tempo, che si pone l'obiettivo di riqualificare la struttura e renderla più efficiente e in grado di rispondere in maniera adeguata alle esigenze dell'utenza. Questi interventi – conclude l’assessore regionale - dimostrano la volontà della Regione Abruzzo di puntare ad un miglioramento della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate dal San Pio di Vasto».

I lavori per il San Pio, appaltati nel 2006, interessano il I e II padiglione, e prevedono la ristrutturazione delle unità operative di Medicina, Gastro-Nefrologia, Ortopedia, Cardiologia, Sala Parto, Farmacia, oltre alla realizzazione del bar interno. L'intervento di riqualificazione si articola in tre fasi. Le prima fase interessa il piano rialzato, il primo e secondo piano del primo padiglione, e comporta la contrazione complessiva di 35 posti letto, mentre i lavori del secondo padiglione ne sottraggono 14.

25/01/1110.45