Insabbiamento del porto canale: il consiglio comunale approva lo "stato di emergenza"

Alessandro Biancardi

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Insabbiamento del porto canale: il consiglio comunale approva lo "stato di emergenza"
PESCARA. Questa mattina il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno proposto dal Pd che decreta lo stato di emergenza per il problema dell’insabbiamento.

L’ordine del giorno impegna la giunta Mascia a «intervenire direttamente e tramite la Regione Abruzzo presso il Governo Nazionale affinché sia dichiarato lo stato di emergenza per il Porto di Pescara e, contestualmente, perché siano assicurati quegli interventi economici-fiscali nei confronti delle aziende direttamente interessate dalla crisi generatasi per l’insabbiamento delle strutture portuali cittadine».

La giunta dovrà inoltre sollecitare la Regione a garantire operazioni di dragaggio per almeno 80mila metri cubi. Inoltre la giunta dovrà impegnarsi a «promuovere, nelle forme più opportune, la partecipazione al bando regionale relativo alla misura 3.3. del Fondo europeo per la pesca destinato anche a migliorare la sicurezza e la ristrutturazione delle banchine esistenti».

Tutti impegni che ora dovranno essere concretizzati e come farlo è il vero problema. I fatti parlano di una procedura amministrativa avviata da oltre un anno, andata avanti lentamente e con numerosi intoppi e passi indietro. Sta di fatto che operazioni che sono diventate routinarie come il dragaggio perpetuo questa volta non si sono potute ancora attuare con enormi ripercussioni per gli operatori portuali sia pescatori che commerciali.

Ma di emergenza c’è davvero poco se non la pesantezza di procedure amministrative spesso superficiali se non inutili come quella che non si riesce a far partire dopo oltre un anno e che ha visto l’esponenziale lievitazione dei costi a fronte di appena appena 2mila metri cubi di sabbia di aspirare quando per assicurare sicurezza al porto canale per almeno un anno ne occorrerebbe aspirare almeno 80mila.

«Il ritardo delle operazioni di dragaggio e l’esiguità di quelle programmate», si legge nell’ordine del giorno approvato, « rappresentano un forte elemento di preoccupazione che non può non richiamare l’attenzione degli Enti pubblici locali attraverso ogni possibile forma di sensibilizzazione rispetto a quanti sono direttamente chiamati a svolgere le necessarie operazioni di salvaguardi e di tenuta della funzionalità delle predette strutture portuali. La gravità della situazione determinatasi ha fatto si che il sistema delle imprese di livello provinciale ha ritenuto di dover convocare con urgenza, i lavori sono in corso in questo preciso momento presso la Camera di Commercio di Pescara, il Forum dell'economia e dello sviluppo finalizzato a richiedere lo stato di emergenza per le attività economiche operanti nel porto di Pescara».

24/01/2011 11.26