Pedaggio asse attrezzato, in Consiglio voto unanime: no al pagamento

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Oggi il consiglio comunale straordinario per risolvere la questione. Intanto il primo cittadino scrive al ministro.

PESCARA. Oggi il consiglio comunale straordinario per risolvere la questione. Intanto il primo cittadino scrive al ministro.

Approvazione urgente di un provvedimento legislativo che preveda il declassamento dell’asse attrezzato da ‘raccordo autostradale’ a ‘superstrada’ per evitare l’applicazione del pedaggio e comunque tutelare la sicurezza e l’incolumità degli automobilisti. E’ la richiesta che nei giorni scorsi il sindaco ha inoltrato ufficialmente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’onorevole Altero Matteoli e a tutti i parlamentari abruzzesi, chiedendo di sostenere l' iniziativa per garantire la gratuità dell’infrastruttura senza perdere la possibilità di investimenti per opere di manutenzione.

La stessa lettera è stata indirizzata, oltre che al ministro Matteoli, anche al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, al presidente della IX^ commissione parlamentare Trasporti Mario Valducci, e a tutti i parlamentari abruzzesi. E ancora la nota è stata indirizzata al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e al capo compartimento Anas Regione Abruzzo Valerio Mele.

Mercoledì prossimo, intanto si pronuncerà nel merito il Tar mentre oggi lo stesso Consiglio comunal esaminerà le mozioni di Pd e Pdl redatte per ribadire la contrarietà all’applicazione della tassa.

Nei giorni scorsi proprio Matteoli aveva spiegato che in realtà c’è ancora un margine di trattativa, visto che la stesura definitiva del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri nel merito non è ancora stata varata.

«Dai primi approfondimenti tecnici effettuati – si legge nella nota a firma del sindaco Albore Mascia – è emerso che l’Asse attrezzato, in quanto raccordo autostradale così come definito dalle norme in questione, potrebbe non possedere tutti i requisiti di sicurezza previsti per questa tipologia di arteria viaria, soprattutto in relazione alle caratteristiche delle rampe di uscita e dei guard-rail. Inoltre l’asse attrezzato è stato realizzato con la specifica finalità di facilitare e snellire il traffico veicolare tra il capoluogo adriatico e le zone industriali e commerciali dell’area metropolitana Pescara-Chieti. Pertanto questa amministrazione ritiene di sottoporre alla Vostra autorevole attenzione – ha sottolineato nella lettera il sindaco – la possibilità di valutare un’ipotesi di modifica legislativa, che preveda il declassamento di tale strada da ‘raccordo autostradale’ a ‘superstrada’, soddisfacendo in tal modo le due esigenze principali dell’utenza locale, ossia da un lato la tutela della sicurezza e dell’incolumità degli automobilisti e dall’altro la gratuità dell’utilizzo dell’asse viario in questione».

Una lettera l'ha spedita nei giorni scorsi anche il sindaco di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli. Destinatari il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, l'assessore Regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, nonché i prefetti, sindaci e presidenti delle Province sia di Chieti che di Pescara. «Il pedaggio», sostiene il primo cittadino, «rappresenta un ulteriore timore rispetto ad un problema autonomo e che presto determinerà pesantissime conseguenze sulla viabilità nell'Area Vasta Chieti-Pescara».

24/01/2011 10.39

PASSA ODG. ACERBO CONTRO PASTORE 

Con 25 voti a favore su 27 presenti il Consiglio ha approvato un documento congiunto (unificando i due testi presentati inizialmente separatamente da Pdl e Pd) sul problema del pedaggio.

Con il documento i consiglieri comunali invitano il sindaco, Luigi Albore Mascia, ad attivare tutte le iniziative atte a bloccare il ritorno del pedaggio, mediante la declassificazioen dell'arteria metropolitana da raccordo autostradale a strada a scorrimento veloce.

«In alternativa - si legge nel documento - i consiglieri di maggioranza e opposizione chiedono l'esclusione del pedaggio dai raccordi autostradali interessati da traffico urbano e pendolare, come è quello dell'asse attrezzato».

Erano presenti al Consiglio anche i sindaci di alcuni Comuni, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, e i parlamentari del Pd Giovanni Legnini e Vittoria D'Incecco. Assenti, invece, i parlamentari di centrodestra, come ha fatto notare il consigliere di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, che ha attaccato in particolare il senatore Andrea Pastore perche' «non difende gli interessi dei pescaresi».

Testa ha spiegato invece di aver sentito questa mattina il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, e lo stesso ha fatto il consigliere Lorenzo Sospiri, e ha avuto notizia che il ministero e l'Anas stanno studiando eventuali termini per esonerare o agevolare chi transita sull'asse attrezzato.

Testa si è anche augurato che venga promossa una class action, una azione corale per fare in modo che non venga applicata questa gabella.

«Serve un'azione forte e unitaria per scongiurare questa ennesima tassa sulla testa degli abruzzesi», ha detto Legnini. «Occorre adottare un provvedimento restrittivo sull'importante arteria, declassificandola da raccordo autostradale a strada a scorrimento veloce. Siamo certi che tutto questo avverrà? Me lo auguro, ma non ne sono così sicuro».

24/01/11 16.34